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Enzo Speciale e il ricordo di chi ha lavorato al suo fianco per tanti anni: addio direttore

Pioniere del giornalismo siciliano, dal Giornale di Sicilia a L'Ora: Enzo Speciale si è spento a 80 anni dopo aver fondato radio e televisioni a diffusione regionale

Teresa Campagna
Ospite
  • 31 gennaio 2019

Enzo Speciale

Se n'è andato un pezzo della nostra storia, della nostra storia di giornalisti. L’ho conosciuto nel 2006, quando ho iniziato a lavorare per Teleone.

Mi colpì subito la sia schiettezza ed il suo modo di intendere la professione. Aveva una memoria di ferro, ricordava persone, date e fatti come li stesse leggendo. Ricordo le chiacchierate al telefono su quello che si doveva fare, le sue critiche.

Bisogna dire, e i tanti che lo conoscevano lo sanno bene, che non era una persona facile, era schivo e non le mandava certo a dire, in tanti anni di carriera e di imprenditore non è mai stato sfiorato da un’ombra, era una persona onesta.

È morto a 80 anni, negli ultimi tempi le sue condizioni di salute erano progressivamente peggiorate.

Pioniere del giornalismo a Bagheria, ha esercitato con forza e passione sulla carta stampata già a partire dalla fine degli anni Sessanta, al Giornale di Sicilia ma soprattutto al giornale L’Ora e in tempi non facili, quando quel territorio era teatro di una sanguinosa guerra di mafia, con le sue emittenti radiofoniche fondate o acquisite fra la fine degli anni Settanta e la prima metà degli anni Ottanta (StereOnda, Radio Palermo Centrale, Radio One) e poi ancora con l’avvio delle trasmissioni di Teleone nel 1988, inaugurando una stagione di grande vitalità per l’informazione a Bagheria, nel campo televisivo stimolata anche dalla concorrenza di un’altra emittente molto attiva sul territorio.

Grazie alla sua innegabile competenza e lungimiranza, Tele One da emittente del circondario bagherese è diventata un’emittente a copertura regionale, operatore di rete in Sicilia e capofila di un gruppo che conta altre 4 emittenti televisive e 2 emittenti radiofoniche.

Non amava venire a Palermo, è sempre rimasto nella sua Bagheria, leggeva tutti i quotidiani e guardava tutti i telegiornali, non gli sfuggiva niente.

Negli ultimi anni ha passato il testimone al figlio Giuseppe, giornalista professionista, che è oggi il direttore responsabile del gruppo editoriale.

Enzo Speciale era una vera icona del giornalismo bagherese, conoscitore come pochi della storia e del costume del suo territorio, che ebbe il merito di intuire quasi da visionario le grandi potenzialità dell’emittenza locale anche nella sua zona di riferimento. E fu quindi suo il primo tentativo di fare impresa attraverso un’azienda di informazione nel tessuto economico e sociale bagherese, un tentativo che negli anni si è rivelato senza dubbio vincente.

Personalità forte e decisa, un uomo che è stato capace, da giornalista di razza quale era, di esprimere il proprio pensiero senza alcun condizionamento, sempre in maniera coerente, una voce autorevole anche quando, spesso, era fuori dal coro, un pezzo di giornalismo locale che mancherà a tutti.

Aveva conosciuto la moglie, Maria, quando aveva 21 anni e lei 15. Una vita passata insieme, una vita d’amore, tre figli, oltre Giuseppe, Marco e Sergio. Da poco era diventato nonno di Giulia. Enzo Speciale mancherà a tutti noi.

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