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Hai perso qualcosa (o qualcuno)? La storia del santo che aiuta smemorati e studenti

Venerato da cattolici e ortodossi, si crede che Spiridione di Trimitonte sia l'entità giusta da invocare per ritrovare qualcosa che abbiamo perduto (e per essere promossi)

Giusi Lombardo
Cercatrice di monumenti
  • 26 marzo 2019

San Spiridone

Racconto questa storia per ricordare una devozione persa negli anni. Ho scoperto questo Santo quando vivevo a Messina e tutte le mattine, prima di andare a lavorare, entravo nella chiesa del Carmine di quella città.

Su un piccolo altare vi è l'immagine di San Spiridione, vescovo e carmelitano, con una scritta che indica che si può invocare questo Santo per ritrovare le cose perdute (oltre ad essere il protettore degli esaminandi).

Infatti ogni mattina parecchi studenti inserivano dei bigliettini contenenti delle intenzioni per il buon esito di un esame in un'apposita urna.

Diciamo che per me gli esami con tanto di commissione sono praticamente finiti, ma le cose perdute... a chi non capita?

E così cominciai a rivolgermi a San Spiridione tutte le volte che smarrivo qualcosa e devo dire che è sempre stato efficacissimo.

Nulla togliendo a Sant'Antonino ed a Sant'Onofrio che i palermitani sono soliti invocare per la stessa ragione e verso i quali sono legata per altre circostanze (leggi Il super santo di Palermo che fa trovare marito: ecco a voi Sant'Onofrio il "peloso").

Ma è stato dopo alcuni anni che, proprio qui in città, ho scoperto la ricca cappella a marmi mischi del XVII secolo dedicata a San Spiridione nella nostra chiesa del Carmine maggiore a Ballarò.

Ed ho anche scoperto che la devozione verso questo Santo per rinvenire gli oggetti smarriti esisteva, eccome! Esattamente, l'invocazione è la seguente: "San Spiridione, livatimi ra tiesta stà cunfusioni!" (San Spiridione, liberate la mia mente dalla confusione).

Proprio perché, quando si smarrisce qualcosa, anche i pensieri si confondono cercando di mettere in ordine le azioni svolte fino a quando non ci si è accorti della perdita.

Ma poi, grazie a delle segnalazioni di alcuni amici che hanno rammentato degli episodi della loro vita, ho saputo che esisteva un'ulteriore invocazione: "San Spiridiuni facitilu nesciri d'agnuni" (San Spiridione, tirate fuori l'oggetto perduto dall'angolo in cui si è nascosto).

Pare comunque che la devozione verso questo santo per il rinvenimento degli oggetti perduti sia tutta siciliana.

Difatti nel testo delle preghiere a lui rivolte scritte sul retro delle immaginette religiose d'epoca che lo ritraggono, nulla si riferisce a tale "potere" attribuitogli.

Forse perchè il nome Spiridione somiglia alla nostra parola "spirisci" (scompare). Ed allora, con tutto il rispetto verso i due più noti santi, quando smarrisco un oggetto,

San Spiridione forever! Fermo restando che una manuzza d'aiuto per un eventuale esame potrebbe sempre fare comodo a chiunque.

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