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Il super santo di Palermo che fa trovare marito: ecco a voi Sant'Onofrio il "peloso"

Preghiere in rima, bottiglie di shampoo come ex voto e curiose leggende sulle sue capacità di accoppiare le zitelle: Sant'Onofrio è uno dei co-patroni della città

  • 27 agosto 2018

L'antica statua liugnea raffigurante Sant'Onofrio "u pilusu"

Assieme a Santa Rosalia e Benedetto il Moro, Sant'Onofrio è uno dei co-patroni della città di Palermo. È anche considerato, assieme a Sant'Antonio da Padova e San Graziano di Tours, protettore della città.

Ma i "super poteri" del nostro Santo sembrerebbero essere ben precisi, e così quando viene interpellato, diventa un supereroe, anzi un SuperSanto (senza la s finale, ndr) e grazie al suo mantello di peli aiuta chi cerca oggetti smarriti, gli studenti che hanno problemi di studio, e soprattutto (rullo di tamburi): le donne che cercano marito.

Il Santo, è così venerato soprattutto da zitelle giovani o in età avanzata che fanno a lui offerte in denaro, accendono lumini votivi, gli dedicano messe, recitano preghiere - e forse gli regalano anche balsamo e shampoo - per ricevere la grazia di trovare un uomo che si innamori di loro e decida di maritarle.

Non si può fare una stima precisa di quanti mariti abbia fatto trovare, ma voci di quartiere garantiscono che sono stati molte le "miracolate" che grazie alla mano santa del nostro Piluso (peloso) hanno concupito e portato all'altare un uomo.
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Per questo i devoti più scherzosi dicono che potrebbe essere il testimonial perfetto del nuovo shampoo della Pantene.

in molte hanno recitato la famosa preghiera del "Santo Nofrio piluso, tutto amabile e amuruso" e nella riservatezza hanno parlato a cuore aperto al Santo pregando di fare loro la grazia più attesa.

La leggenda narra che durante il suo eremitaggio fu protagonista di un miracolo: non avendo di che vestire, si ricoprì interamente di propri capelli, riuscendo così a sopravvivere alle intemperie. Per questo è conosciuto come Sant'Onofrio Piluso.

A Palermo si celebra per una intera settimana, dal 10 al 16 giugno. La festa, si svolge nell'omonimo oratorio che si trova sulla direttrice discesa dei Giovenchi - via Panneria, che conduce da via Maqueda a piazza Monte di Pietà, nel mandamento Monte di Pietà o Seralcadi. Quest'anno la Confraternita (o compagnia) ha celebrato i 470 anni della sua nascita.

I festeggiamenti prendono il via il 10 giugno e proseguono per tutta la settimana tra celebrazioni eucaristiche, momenti di preghiera e spettacolo. Alcuni palermitani, nel 1568, fondarono, inizialmente composta da dodici sacerdoti e settantadue laici, la Compagnia che porta il suo nome.

Il momento centrale delle celebrazioni è l'attesa processione dell'antica statua lignea cinquecentesca, opera attribuita al Cieco di Palermo restaurata dal professore Correnti di Misilmeri, che si svolge sabato 16 giugno alle 16.30.

Una delle preghiere tipiche, a Palermo, per ottenere l'intercessione del Santo, recita:
Santu Nofriu pilusu-pilusu
Tuttu amabili e amurusu
Pi li vostri santi pila
Fascitimi sta grazia
Diccà a stasira.

Santu Nofriu pilusu-pilusu
Lu me cori è tuttu cunfusu
Pi li vostri santi pila
Fascitimi stà grazia
Diccà a stasira.

Santu Nofriu pilusu-pilusu
Misi un muranu n'to pirtusu
Pi li vostri santi pila
Fascitimi truvari chiddu ca pirdivi
Diccà a stasira.

Traduzione in Italiano
Sant'Onofrio peloso-peloso
tutto amabile e amorevole
per i vostri santi peli
fatemi questa grazia
entro stasera.

Sant'Onofrio peloso-peloso
il mio cuore è tutto confuso
per i vostri santi peli
fatemi questa grazia
entro stasera.

Sant'Onofrio peloso-peloso
ho fatto un'offerta ai poveri
per i vostri santi peli
fatemi trovare ciò che ho perso
entro stasera.
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