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Il camper è la sua "casa mobile": la vita (on the road) di Daniela ora fa tappa in Sicilia

Il 21 settembre 2018 Daniela ha mollato tutto, casa, città e lavoro, scegliendo come casa il suo camper insieme all’inseparabile amico a quattro zampe, Spritz. Ecco la sua storia

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 2 aprile 2021

Daniela De Girolamo con il suo amico a quattro zampe Spritz

Lasciare tutto per girare il mondo senza vincoli, in totale libertà.

È questa la filosofia di vita Daniela De Girolamo, nata a Reggio Calabria, classe 1984, laureata in lingue, con un passato, circa 15 anni, di ballerina professionista e maestra di ballo.

Il viaggio, e la vita nelle sue forme più semplici e a contatto della natura, sono stati sin dall’infanzia compagni fedeli di Daniela.

All’età di sei anni ha messo piede nel primo campeggio grazie ai suoi nonni, e alla loro casa su ruote, e da lì è iniziata la grande passione per la scoperta dei luoghi all’aria aperta.

Continui sono stati i viaggi con la consapevolezza di non possedere mai la piena libertà di movimento e di improvvisa programmazione.

«Ogni volta perparare lo zaino - ci ha detto Daniela - e tutto l'occorrente per partire era entusiasmante ma mi sentivo comunque vincolata dalle tappe obbligate di ogni partenza». Negli anni Daniela ha girato più volte l'Italia intera e circa 20 paesi tra Europa, Africa e America.



Tutto questo fino al 2016 quando, finalmente, ha acquistato il suo primo camper. «Questa è stata la svolta nella mia vita - aggiunge -. Ho sperimentato la piena libertà che tanto desideravo, senza alcun vincolo».

Bastano i numeri per rendere l'effetto di questa grande passione: nel 2017 ha percorso, infatti, circa 15.000 km, in circa 90 notti, in piena libera. Dopo questa prima grande esperienza il passo successivo è stato quasi immediato.

Il 21 settembre 2018 Daniela ha mollato tutto scegliendo come casa il suo camper insieme all’inseparabile amico a quattro zampe, Spritz.

Da allora sono circa 900 le notti, quasi totalmente in sosta libera, passate a girare il mondo, toccando otto Paesi e percorrendo circa 100.000 km.

«Sul momento la mia famiglia ha voluto comprendere se fosse una scelta maturata e ponderata, ma conoscendomi e vedendomi felice come non mai non c'è voluto molto. Le parole di mia madre, poi, sono state importanti per me, mi ha detto: Vai, tanto tu in qualunque cosa ti metti riesci».

Dallo scorso 7 gennaio Daniela De Girolamo è giunta in Sicilia (al momento si trova nella Riserva dello Stagnone) e, a quanto pare, sembra volersi in qualche modo - pur sempre girando - stabilirsi per qualche tempo sull’Isola.

«Conoscevo la parte orientale della Sicilia e adesso ho avuto modo di scoprirla ancora meglio; resterò qui fino a fine aprile più o meno. Poi penso che ritornerò per un lavoro che mi hanno proposto per l'estate».

Ha messo su, nel frattempo, la rubrica Sicilia Camper Tour” che condivide suoi suoi canali social molto seguiti (circa 70.000 al momento).

Dirette, riprese e racconti di alcuni angoli della Sicilia, tutta bella, ma con delle chicche che solo nella dimensione del viaggio improvvisato possono scoprirsi.

Ogni tappa poi può essere occasione per imparare qualcosa: è stato così al passaggio da Trapani, dove si è fermata un po’ di più per praticare e prendere il diploma di assistente istruttore di kitesurf.

Basta poco, alla fine, se si condivide una passione sincera a conquistare la stima e stimolare la curiosità dei followers e così Daniela ha cominciato anche a creare contenuti, poi sfociati in un blog in continuo aggiornamento, per rispondere alle domande ricorrenti, come ad esempio "Come mantenersi per vivere in camper viaggiando?" o "Quanto costa vivere in camper?".

«Quando ho iniziato io la mia avventura non conoscevo nessuno con la stessa esperienza - racconta Daniela -. I video ho cominciato a farli per rimanere in contatto con i miei amici e poi, in maniera naturale, è diventato un lavoro.

Per me è questa la felicità: arrivare in un posto e poterlo vivere a 360 gradi; mi porto dietro lo scooter, il kajak e il kite, tra le altre cose, e a seconda delle condizioni meteo e dei luoghi mi avventuro nella natura in piena libertà».
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