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Il mare è servito: la ricetta per preparare una pasta al nero di seppia "da ristorante"

La pasta al nero di seppia è un must della cucina marinara siciliana, un piatto semplice ma molto buono e tra i più richiesti dagli avventori dei ristoranti: ecco la ricetta

Balarm
La redazione
  • 22 aprile 2020

Spaghetti al nero di seppia

Ci lascia i denti neri ogni volta che la mangiamo creando un po' di imbarazzo di fronte agli ospiti, ma poco importa. La pasta al nero di seppia è un must della cucina marinara siciliana, un piatto semplice ma molto buono e tra i più richiesti dagli avventori dei ristoranti.

Non è difficile preparare una buona pasta al nero di seppia in casa: unica condizione imprescindibile è acquistare delle ottime seppie fresche nella nostra pescheria di fiducia, assicurandoci che vengano pulite per bene senza rimuovere la sacca contenente il nero, che deve rimanere intatta.

Per preparare il piatto per quattro persone occorrono:

- 400 g di spaghetti (o linguine);
- 2 seppie di media grandezza (circa 600-700 g);
- uno scalogno;
- uno spicchio di aglio;
- un cucchiaio di concentrato di pomodoro;
- 1 bicchiere di vino bianco (da cucina);
- olio extravergine d'oliva;
- prezzemolo tritato;
- sale e pepe (e un pizzico di peperoncino).

Ed ecco a voi il procedimento:



Per prima cosa creiamo una base per il soffritto tritando finemente l'aglio e la cipolla da far appassire lentamente a fiamma bassa in olio d'oliva e con un pizzico di peperoncino, per chi ama quel tocco di piccante che non guasta mai. Se serve possiamo aggiungere di volta in volta un po' di acqua, per non farla attaccare al fondo del tegame.

Nel frattempo tagliamo le seppie a strisce sottili separandone i tentacoli, aggungiamole al soffritto e lasciamo rosolare a fuoco medio. Dopo qualche minuto sfumiamo con il vino bianco e lasciamo evaporare, per rimuoverne la parte alcolica, e aggiungiamo un cucchiaio di concentrato di pomodoro.

Facendo molta attenzione e con molta delicatezza prendiamo le sacche con il nero delle seppie e schiacciamo molto piano, cercando di non farlo schizzare sugli abiti o per tutta la cucina (è un inchiostro indelebile!) e unendolo al nostro soffritto di seppie.

Mescoliamo il tutto aggiungendo mezzo bicchiere di acqua e lasciamo le seppie a cuocere nel loro nero per circa un quarto d'ora, aggiustando di sale e pepe ma senza esagerare perché le seppie sono naturalmente salate.

Mentre il sughetto cuoce possiamo mettere su la pentola in cui poi caleremo i nostri spaghetti (o linguine) da scolare al dente.

Quando la pasta è pronta, mescoliamo e amalgamiamo per bene insieme al sugo di nero di seppia aggiungendo un filo d'olio d'oliva e completando il tutto con una spolverata di prezzemolo.
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