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Il porto turistico di Salina: un progetto che per Legambiente è "devastante e assurdo"

Se si realizzasse questa infrastruttura in località Rinella, sarebbero due i porti turistici nella stessa piccola isola e il rischio è di entrare nella Blacklist dell'Unesco

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 6 aprile 2019

Isola di Salina (Me)

Il Comune di Leni, nell'Isola di Salina, nell'arcipelago delle Eolie, ha avviato da tempo l'iter progettuale per realizzare un nuovo e ampio porto turistico, in località Rinella.

Se si realizzasse questa infrastruttura sarebbero due i porti turistici nella stessa piccola isola, e alla distanza di sole quattro miglia marine l'uno dall'altro. L'attuale sindaco Riccardo Gullo, ormai in scadenza di mandato in questi giorni ha più volte detto che il progetto ha superato tutte le valutazioni possibili e ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie.

In una lettera inviata all’assessore regionale ai Beni culturali, al Dirigente generale del Dipartimento dei Beni culturali della Regione Siciliana, al Dirigente del servizio Piani paesistici- Dipartimento Beni culturali ed al Soprintendente ai Beni culturali di Messina, il presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna, sottolinea l’assurdità del devastante progetto di un nuovo porto turistico nel Comuni di Leni – Isola di Salina.

«Voglio soltanto sottoporvi – scrive Zanna - dei quesiti molto semplici e diretti: è mai possibile che questo assurdo e devastante progetto possa essere stato autorizzato e accettato, visto il sistema vincolistico in vigore nelle Isole Eolie, dotate da anni di un piano paesistico che le ha tutelate e protette? Quanto sono compatibili le opere necessarie alla realizzazione di questo nuovo porto con le prescrizioni e gli obblighi contenuti nell’art. 44 delle norme di attuazioni del piano paesistico? Mi chiedo e vi chiedo: a cosa servono i piani paesistici?»

E ancora «Ha senso lavorare per la loro definizione per poi vedere le loro previsioni aggirate da altre enti e istituzioni? E, in particolare, gli istituti di tutela, che dovrebbero essere i primi a far rispettare vincoli e norme di salvaguardia, come possono acconsentire e approvare progetti faraonici, devastanti, in totale contrasto con ipotesi di sviluppo equilibrate e sostenibili?»

«Inoltre - continua - ritengo che, per il vostro ruolo e le funzioni e le responsabilità che coprite, dovreste essere non poco preoccupati dalla posizione assunta dall’Unesco su questo progetto, che è in palese contrasto con le previsioni e i contenuti del piano di gestione del sito Unesco – Isole Eolie».

«C’è il serissimo rischio – conclude Zanna - che le Isole Eolie ritornino a far parte di quella famigerata black list Unesco, formata dai siti minacciati per assurdi interventi e opere, che prelude alla fuoriuscita del sito dal Patrimonio dell’Umanità».-.

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