CINEMA E TV

HomeCulturaCinema e Tv

In Sicilia si gira una miniserie con Marco Bocci: le location di “The Emperor’s Stone"

A produrre sono i francesi di Nolita, che mettono le mani su una storia in sei episodi descritta come connubio fra i “Pirati dei Caraibi” e “Il codice da Vinci”

Tancredi Bua
Giornalista
  • 15 aprile 2026

L'attore Marco Bocci

Un’altra produzione internazionale si sta muovendo in queste settimane la Sicilia, da una costa all’altra della provincia di Trapani, passando prima per l’hinterland palermitano. Non si tratta di Hollywood, come un anno fa, ma la miniserie “The Emperor’s Stone: The Search of La Buse’s Treasure” (tradotto grosso modo in "La pietra dell’imperatore: caccia al tesoro di La Buse”) mette insieme maestranze europee, da Francia e Italia, con un cast che vede fra i personaggi principali Colin Morgan, l’italiano Marco Bocci (che interpreta Alberto Lombardo), Antonia Desplat (interpreta Sophia Levasseur), Lola Jenkins (nei panni di Charlotte Levasseur), Rafael Griso Dryer (nel ruolo di Aranaud Levasseur), e poi Luke Treadaway, Rocío Luz, Gabrielle Scharnitzky, Tomer Sisley, Andreas Schröders e Alessandro Riceci.

Le location siciliane coinvolte in queste settimane di riprese sono diverse: a Bagheria è stato battuto il primo ciak, lo scorso 30 marzo, proprio a villa Valguarnera, monumento settecentesco che giganteggia sulla città, recentemente vista nella rivisitazione “Il Gattopardo” di Tom Shankland, Laura Luchetti e Giuseppe Capotondi, in "Anna" di Niccolò Ammaniti e “L’arte della gioia” di Valeria Golino. Poi la troupe si è spostata nel trapanese, nel centro storico di Marsala prima, e giusto in questi giorni a Custonaci, nella baia di Cornino, nella torre della tonnara che sorge alle falde di monte Cofano, su un set da cui sono state viste transitare tante figurazioni in abiti da pirata seicentesco ed in cui è stato allestito quello che sembra un piccolo accampamento sulla spiaggia.

Qui, nelle scorse notti, è stata girata la scena di una festa attorno a un falò, con diversi effetti speciali pratici utilizzati nelle scenografie in legno. Le riprese si sposteranno poi in Lazio, a Roma, per altri trenta giorni, e in Francia, con scene previste a Saint-Malo, per più o meno dieci. La regia è dell’inglese Alice Troughton, nota per aver diretto diversi episodi in serie come “Il villaggio dei dannati” (remake esteso del film che prima fu di Wolf Rilla e poi, nel ’95, di John Carpenter), “Tin Star”, “Lost in Space” (remake dell’omonima serie del 1965 ravvivata negli anni Novanta con il film di Stephen Hopkins), “The Flash”, sul supereroe dei fumetti DC, e la celebre “Doctor Who”.

A produrre sono i francesi di Nolita, che mettono le mani su una storia in sei episodi descritta come connubio fra la saga di “Pirati dei Caraibi” e “Il codice da Vinci”: Théo Levasseur, che scopre il diario di un suo avo, il pirata francese Olivier “La Buse” (cioè l’astore, un rapace) Levasseur. Con la moglie, il figlio e la figlia al seguito, Théo deve correre alla ricerca del gioiello leggendario – la pietra dell’imperatore – prima che cada nelle mani sbagliate.

Le riprese in Sicilia dovrebbero andare avanti sino al 30 di aprile, per poi proseguire sino a fine giugno nel resto d’Europa e in Italia. Il creatore della serie è Benjamin Anderson, che ne è anche produttore esecutivo insieme a Gina Marceschi. «Il nostro obiettivo – ha detto il produttore Matthew Ageron a Variety, un paio di anni fa, quando il progetto era ancora solamente in cantiere – è creare una miniserie ad alta qualità che possa raggiungere il più ampio pubblico possibile, che sia accattivante ma anche popolare».
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

GLI ARTICOLI PIÚ LETTI