A 9 anni il suo sogno (sulle punte) diventa realtà: chi è Bianca, ballerina palermitana
Ha iniziato a 5 anni, ora Eleonora Abbagnato, ha deciso di farla accedere direttamente all’audizione per l’ammissione alla scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma
La ballerina palermitana Bianca Sidoti
Il suo nome è risuonato forte al concorso nazionale Arte Danza Sicilia, al Teatro Rosso di San Secondo di Caltanissetta. Un momento speciale, reso ancora più straordinario dalla presenza dell’étoile Eleonora Abbagnato, che ha deciso di farla accedere direttamente all’ audizione per l’ammissione alla scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma. Per Bianca si aprono così le porte di un’esperienza unica. Inoltre, a gennaio è stata notata dal Maestro Michele Politi e le è stato offerta la possibilità di accedere ad una lezione del corso introduttivo della scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, e Bianca aderirà il 21 e il 22 marzo, un’occasione che per una bambina della sua età ha il sapore di una favola che comincia.
Ma ogni favola ha un inizio semplice. Bianca ha iniziato a studiare danza quando aveva appena cinque anni, guidata dalla sua maestra Sara Gagliano. Da allora, passo dopo passo, quella passione è cresciuta insieme a lei. Quando le si chiede se ricorda il momento in cui ha capito che la danza non era soltanto un gioco, la sua risposta è spontanea e piena di stupore: «Sì, è stata una sensazione molto bella… qualcosa di nuovo, che non succede tutti i giorni». Sul palco, invece, succede qualcosa di speciale.
Il mondo cambia forma, diventa più leggero, quasi incantato. Quando indossa il tutù e si prepara a entrare in scena, Bianca racconta di sentirsi come dentro una storia. «Molte volte mi sento una piccola protagonista di una fiaba», dice sorridendo. «Soprattutto con l’ultimo tutù che ho indossato. Era molto bello, sembravo una bambola, perché facevo Coppélia».
E nei secondi che precedono la musica cosa prova Bianca? In quell’attimo sospeso che ogni ballerino conosce bene? La sua risposta arriva diretta e sincera: «Molta emozione, ma anche felicità di poter ballare davanti a un pubblico». Per Bianca la danza è questo: felicità, libertà, un modo di esprimere ciò che le parole non riescono a dire. Cosa prova quando danza? «Felicità, molta felicità. Libertà», riassume con la semplicità limpida della sua età. Ma dietro la grazia dei movimenti c’è anche la disciplina. La danza richiede costanza, impegno, allenamento. E sì, ci sono giorni in cui una bambina di nove anni avrebbe semplicemente voglia di giocare. «Certo», ammette senza esitazione.
«Però poi penso che c’è la maestra, ho preso un impegno con lei. E poi c’è la felicità di danzare». È questo pensiero che la riporta alla sbarra, alle scarpette, alla sala prove. E poi c’è la gioia di danzare, che torna sempre. Ma il momento più incredibile è arrivato quando Eleonora Abbagnato ha pronunciato il suo nome e le ha comunicato l’ammissione all’audizione per il Teatro dell’Opera di Roma. Una notizia che per molti danzatori rappresenta un sogno lontano. Per Bianca, in quell’istante, sembrava quasi irreale. Infatti, dice: «La prima cosa che ho pensato è che fosse tutto un sogno. Ancora non ci credevo veramente. Però adesso che so che è tutto vero… è una felicità indescrivibile».
E sì, ha capito subito che quel momento era importante. «È un momento molto importante, perché rappresentanta un grande passo verso il mio sogno». Ma qual è il sogno della piccola danzatrice Bianca? «Il sogno, naturalmente, è quello di diventare un giorno un’étoile». Infine, le domando se potesse parlare alla Bianca di cinque anni che ha iniziato a danzare, cosa le direbbe. La sua risposta è incredibilmente diretta e decisa, parole semplici ma piene di coraggio: «Le direi che ce la può fare e di mettercela tutta sempre».
E poi aggiunge qualcosa che vale forse più di ogni consiglio: «Le darei anche un grande abbraccio. Aiuta sempre». Bianca non dimentica neppure le sue compagne di danza, che l’hanno accolta con entusiasmo dopo il riconoscimento. Il loro affetto è parte del viaggio. Se un giorno dovesse davvero trasferirsi a Roma per inseguire il suo sogno, sa che qualcosa le mancherà. «Sentirò sempre la mancanza delle mie amiche. E della maestra, ovviamente.
Però devo inseguire il mio sogno… e non le dimenticherò mai.» Intanto immagina già il futuro. Se un giorno diventerà una grande étoile, vorrebbe che il pubblico sentisse qualcosa di più di una semplice esecuzione tecnica. «Vorrei trasmettere un sacco di energia», dice. «Vorrei dare anche un messaggio ad altre bambine: iniziare a danzare, seguire la passione». Ed è proprio questa la parola che accompagna ogni passo di Bianca: passione. Quella che illumina i suoi occhi quando parla della danza, quella che la spinge a indossare le scarpette anche nei giorni di stanchezza, quella che trasforma una bambina in una piccola protagonista sul palcoscenico.
Tra pochi giorni partirà per Roma, portando con sé il sorriso luminoso della Sicilia e l’emozione di un’esperienza che resterà per sempre tra i ricordi più belli della sua infanzia. Perché a volte i sogni nascono piccoli, come i passi di una bambina in sala prove. Poi diventano desideri. E, con impegno e cuore, quei desideri trovano la strada per diventare realtà.
Del resto, come diceva Walt Disney: "Se puoi sognarlo, puoi farlo". E a noi non resta che augurare a Bianca di realizzare i suoi sogni con passione, la stessa che l’ha condotta sino a qui.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
GLI ARTICOLI PIÚ LETTI
-
SOCIAL E CURIOSITÀ
La rivelazione di Levante divide il web: che cosa significa essere "sapiosessuale"
di Redazione










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




