Incursioni a raffica in un asilo a Palermo, 5 in una settimana: chieste le telecamere
Da lunedì 26 gennaio non c'è pace per questa struttura e ogni notte viene depredata e distrutta, facendo vivere nel terrore bimbi, le loro famiglie e inevitabilmente chi lavora lì
Asilo nido Girasole
«Non ci crederete, indegni sono entrati di nuovo all’interno dell’asilo nido Girasole - scrive Ottavio Zacco -. Chi ha interesse a fare chiudere questo asilo? Chi ha interesse in questo periodo di iscrizioni a creare disagi per non fare scrivere nessun bambino in questo asilo?
Sto inviando un esposto alla Procura della Repubblica e ho formalmente richiesto al sindaco l’installazione immediata di un sistema di videosorveglianza. Non è più tollerabile che un servizio pubblico essenziale venga mortificato dall’azione di delinquenti.
Le istituzioni hanno il dovere di garantire continuità e sicurezza a un servizio fondamentale per i bambini e per le loro famiglie, genitori che, per l’ennesima volta, rischiano di non poter andare al lavoro e persino il licenziamento».
Quello che si sta verificando non sembrerebbe un semplice furto, ma sono azioni ripetute in un luogo destinato ai bambini che sono costretti a restare a casa e i genitori lavoratori vivono un estremo disagio perché non gli viene garantito un servizio a dir poco essenziale: «I genitori rischiano conseguenze lavorative gravissime - ha dichiarato Zacco -.
Tra queste: permessi forzati, assenze, turni saltati, precarietà aggravata. In molte famiglie ciò significa una cosa sola: rischio di richiamo, di sanzioni e persino di licenziamento. È inaccettabile che una comunità paghi due volte: prima con la paura e poi con la perdita di reddito».
Secondo quanto scrive Ottavio Zacco nella richiesta ufficiale per l'installazione sistemi di videosorveglianza, la situazione è decisamente preoccupante e necessita della dovuta attenzione: «Nella notte appena trascorsa ignoti si sono introdotti nuovamente nella struttura, causando ulteriori danni e alimentando un clima di forte preoccupazione tra il personale e le famiglie.
Si tratta di una situazione ormai insostenibile, che espone quotidianamente la scuola a rischi per la sicurezza e compromette la serenità di un servizio educativo fondamentale per la comunità. Si richiede con la massima urgenza l’installazione di un sistema di videosorveglianza, quale misura indispensabile di prevenzione e tutela del bene pubblico, nonché di deterrenza contro il ripetersi di simili episodi».
In 5 giorni i furti non si contano e sono stati rubati indumenti, beni ed elettrodomestici, persino cibo: un attacco a un presidio educativo essenziale e un colpo alle famiglie e ai bambini: «Nel 2026 non è accettabile immaginare un asilo nido privo di adeguati sistemi minimi di protezione - ha raccontato Ottavio Zacco-. C'è assenza di telecamere esterne e videosorveglianza, assenza di allarme, porte facilmente apribili. È una vulnerabilità che espone la comunità educativa a rischi continui e produce un clima di paura e sfiducia.
È necessario un intervento immediato e coordinato, con azioni puntuali e verificabili con l’Installazione urgente di videosorveglianza esterna e predisposizione di sistemi di controllo accessi e la messa in sicurezza degli infissi e delle porte, con interventi anti-intrusione e verifiche strutturali.
La priorità è duplice: garantire continuità educativa e proteggere bambini e personale. Un asilo nido non può diventare un bersaglio facile, né può essere lasciato in condizioni che espongono a rischi e danni ripetuti. La sicurezza dei nostri bambini non è negoziabile».
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