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L'anima del "siciliano" Modugno è ancora lì: la villa di Lampedusa potrebbe diventare un museo

L'artista abitò la sua casa nell'area protetta della Spiaggia dei Conigli fino alla fine di suoi giorni. Il sogno dell’imprenditore Marco Reato sarebbe quello di renderla un luogo di memoria

Balarm
La redazione
  • 24 giugno 2021

Domenico Modugno sulla Spiaggia dei Conigli a Lampedusa in una foto del 1977 (dal magazine Lampedusa today)

Anche se da oltre 25 anni non è più abitata con regolarità, la splendida villa che fu culla d'ispirazione per Domenico Modugno, per gli amici Mimì, nella "sua" Lampedusa, continua a far sognare e a custodire, in qualche modo, l'anima creativa del cantautore.

Tra gli artisti più amati in tutto il mondo dal giorno della sua scomparsa, il 6 agosto 1994, il suo ricordo è rimasto sempre vivo non solo nelle memorie di quanti hanno apprezzato il suo estro, ma anche nei luoghi che ha impregnato con la sua arte. È stato così per la sua dimora lampedusana, struttura che si trova in quella che oggi è una riserva naturale che ospita una delle più belle spiagge dell'isola, la Spiaggia dei Conigli, acquistata come rudere negli anni ’70.

Questo luogo incantato, con a disposizione una vista eccezionale - quella che Modugno definiva “la piscina di Dio” - è stato il suo rifugio per anni, dove ha accolto l'ispirazione e la creatività, dove si trovano ancora il pianoforte e alcuni spartiti dell’artista.



Dopo la morte di Modugno l’edificio è stato acquistato da Valerio Baldini, poi è entrato fra le proprietà della società Vitha Group, e successivamente di La Calandra Resort (con acquisizione che risale a due anni fa).

Lo scorso novembre (come vi abbiamo raccontato qui) la Villa di Modugno è stata messa in vendita e, nel frattempo, ha continuato ad essere custodita dalla stessa persona che ha accudito Modugno, durante la sua permanenza nei mesi estivi e fino alla fine dei suoi giorni.

Come ha dichiarato Marco Reato de La Calandra Resort - e riportato da Repubblica Bari - la villa non può essere affittata come se fosse una residenza qualsiasi, per tanti motivi. Primo fra tutti l'idea condivisa che sarebbe quasi una profanazione di un luogo che mantiene viva la memoria di un artista e l’amore profondo per Lampedusa, e la Sicilia (i familiari raccontarono che Modugno lasciò, fra le ultime volontà, la disposizione di aver messo nella bara un po’ della sabbia della spiaggia).

Inoltre la cifra per rilevarla sarebbe veramente esorbitante.

Per questi motivi, nonostante ogni tanto gli ospiti del resort vengano accompagnati alla spiaggia dei Conigli e consumino il pranzo nella villa di Modugno, l'idea (e il sogno) come ha dichiarato lo stesso imprenditore sarebbe quella di rendere la casa un museo alla memoria e alla produzione artistica del cantante che, per quanto fosse originario di Polignano a mare, veniva erroneamente riconosciuto come siciliano.
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