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La bandiera della Sicilia sventola sulla cima dell'Annapurna grazie a Gabriella e Andrea

Gabriella Lanza e Andrea Ruberto hanno scalato il decimo monte più alto della Terra: il racconto dell'impresa tra le esplosioni di bellezza per gli occhi e gli ardui tracciati

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 26 aprile 2019

Gabriella Lanza e Andrea Ruberto reggono la bandiera con la Trinacria sull'Annapurna

L'Annapurna è un massiccio montuoso situato nel Nepal centrale (Himalaya). Lungo circa 55 km, è il decimo monte più alto della Terra.

La bandiera della Sicilia sventola a 5.416 metri di altezza grazie alla scalata dei siciliani Gabriella Lanza e Andrea Ruberto: Gabriella (45 anni di Capo d’Orlando) e Andrea (28 anni, di Acque Dolci), sono tornati in Sicilia lo scorso 19 aprile dopo aver superato l’enorme impresa di scalare l’Annapurna, la decima cima più alta del mondo con i suoi 8.091 metri, che fa parte della catena montuosa dell’Himalaya.

«È nato tutto da una chiacchierata con un amico lo scorso ottobre – racconta Gabriella – che raccontava di aver fatto proprio questa esperienza di trekking sul massiccio dell’Annapurna e ascoltando la sua avventura mi sono fatta rapire dalle sue parole e ho realizzato che era una cosa che anch’io avrei dovuto assolutamente fare nell’immediato».

Arrivati in cima, sul punto più alto del circuito nepalese, e precisamente sul passo di Thorang-La a 5.416 metri da terra, i coraggiosi siciliani hanno sventolato fiera la trinacria siciliana in segno di vittoria.

Sono partiti il 31 marzo da Catania in direzione Dubai, per volare poi fino a Kathmandu. Sono atterrati in Nepal il 2 aprile e, una volta saliti con una gip fino a 2.500 metri di altezza, hanno proseguito a piedi la scalata dell’Annapurna Circuit, che misura in totale 230 km.

«Sia io che Andrea siamo dei grandi appassionati di escursionismo – racconta Gabriella – ma, nonostante la nostra grande passione e convinzione nel voler fare questa esperienza, devo ammettere che è stata un’impresa davvero ardua».

«Per quanto avessi messo in conto le difficoltà e gli imprevisti, non avrei mai potuto immaginare l’enorme difficoltà fisica che ha richiesto questo cammino, soprattutto per una persona come me cresciuta sul mare».

Hanno patito il freddo, la stanchezza e la fame (e anche qualche imprevisto più del dovuto), ma una volta su in cima il massiccio dell’Annapurna ha regalato ai due coraggiosi siciliani un’esplosione di bellezza per gli occhi che li ha ripagati di tutti gli sforzi e dei sacrifici fatti lungo il cammino.

«Lassù - continua Gabriella – le cose sono davvero rimaste come le ha fatte il creatore, è stato un bagno nella natura e malgrado tutta la fatica fisica era proprio quell’inimmaginabile bellezza nel panorama che ti spronava a non mollare e ad andare avanti».

Era mercoledì 10 aprile quando Gabriella e Andrea hanno raggiunto il Thorang-La, il passo di montagna più alto del circuito nepalese, che misura in altezza ben 5.416 metri, e dove hanno piantato la bandiera siciliana e gridato finalmente alla vittoria.

Dopo 11 giorni di escursione estrema sul monte dell’Annapurna (che in nepalese significa “terra dell’abbondanza”) i due hanno rimesso piede in Sicilia lo scorso venerdì 19 aprile, giusto in tempo per passare la Pasqua in famiglia, sani e salvi.

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