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La bellezza sta al centro dell'Isola: così una città siciliana finisce sul magazine Vanity Fair

Sciascia la chiamò la piccola Atene: un luogo di passaggio ma dalle bellezze nascoste, uno scrigno di tesori che gli appassionati di "sicilianitudine" non possono farsi sfuggire

  • 18 agosto 2020

Il centro di Caltanissetta (foto Roberta Barba)

Ancora una volta la Sicilia merita una “menzione” speciale. Stavolta ad elogiare i pregi dell’Isola è Vanity Fair, una delle più importanti riviste in fatto di moda, costumi, cultura e società.

Ad essere messe in luce, tuttavia, non sono le solite mete estive in cui tagghereste le vostre foto con l’hastag #solemareerelax, ma a ricadere sotto l’occhio attento del giornalista a firma del periodico è la bellezza di “ciò che sta nel centro della Sicilia”: ossia la provincia di Caltanissetta, definita come una città dal “fascino intermittente e non semplice da decifrare”.

Strategicamente posizionata sull’autostrada Palermo-Catania, spesso da queste parti i viaggiatori passano ma senza fermarsi.

Nell’articolo pubblicato sulla rinomata rivista si legge: «Un grave errore da viaggiatore che non si concede il rischio di una deviazione dalle rotte più battute. Una leggerezza forse imputabile al fatto che nel nisseno, a eccezione di Gela, non c’è il mare e chi programma una vacanza in Sicilia pensa quasi sempre alle spiagge; tuttavia, chi conosce Erice, i Nebrodi e le Madonie sa bene che la bellezza dell’isola non è solo sulla costa.



E la provincia di Caltanissetta, a riprova di ciò, ha un fascino specifico, estraneo al resto della regione; ci si può dedicare un weekend, che può essere inserito in un viaggio che interessa una delle altre zone oppure come intermezzo di un tour dell’isola intera».

E ancora: «La dimensione agreste del nisseno permette al viaggiatore, soprattutto quello cittadino, di sperimentare piccole gioie dei tempi passati». Si fa riferimento proprio a tutto della provincia nissena: dai castelli ai suoi paesaggi agresti, dalle miniere di zolfo alla vivibilità della città.

Non a caso Sciascia la chiamò la piccola Atene. Un luogo di passaggio ma dalle bellezze nascoste, uno scrigno di tesori che gli appassionati di "sicilianitudine" non possono farsi sfuggire. E anche tante personalità storiche e letterarie hanno sostato, anche idealmente a Caltanissetta, lasciando un'importante impronta, da Goethe a Garibaldi, da Ernesto Basile a Gino Morici (ne abbiamo parlato qui).

Insomma un vero gioiello da scoprire che merita una deviazione “fuorirotta” e che rispecchia in pieno la terra che la ospita, perchè la verità è che “una regione dalla bellezza sconfinata e variegata come la Sicilia è in grado di accontentare un po’ tutti i gusti”.

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