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La chiesa diventa galleria: "Santo Animal", a Palermo l'opera grottesca di Santiago Ydañez

Alcune tele sono state concepite per essere messe all'interno della chiesa, sede dell'Instituto Cervantes di Palermo: l'artista è tra i pittori spagnoli di maggiore successo

Sofia Li Pira
Contemporary Art Lover
  • 16 luglio 2018

Una delle tele di Santiago Ydañez per il progetto "Santo Animal" (particolare)

Un progetto site specific, risultato di una residenza di due settimane a Palermo e di uno studio sul luogo destinato ad ospitarlo.

È "Santiago Ydañez. Santo Animal", mostra del pittore andaluso Santiago Ydáñez inaugurata giovedì 12 luglio all’ex chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani alla Vucciria.

Il progetto è a cura di María Jesús Martínez Silvente e vede la direzione artistica di ruber.contemporanea e dei suoi co fondatori: Giulia Ingarao e Antonio Leone.

La mostra è visitabile dal 13 al 31 luglio da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 14.00; dal 3 al 28 settembre dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.00, il venerdì dalle 9.00 alle 14.00. Chiusa ad agosto. L'ingresso è gratuito.

Alcune opere, realizzate apposta dell'artista per l'NH hotel Palermo (sponsor del progetto), resteranno in mostra nei locali dell'hotel (Foro Italico Umberto I, 22/B) per tutto il periodo dell'esposizione (compreso agosto) e saranno visitabili ogno giorno.

Ydáñez (Jaén, Andalucia nel 1969) è tra i pittori spagnoli di maggiore successo: le sue opere si trovano in diverse collezioni pubbliche quali la Fundación Marcelino Botín, la Fundación Martínez-Guerricabeitia, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía.

Nel suo soggiorno a Palermo si nutre dell’immaginario vivo della città: la matrice barocca, l'atmosfera del quotidiano, i mercati di strada e il peso della storia dell'arte che incombe e vive latente.

In questo scenario, la chiesa sconsacrata sede dell’Instituto Cervantes di Palermo, è il luogo scelto per il lavoro site specific dell’artista che segue quelli già realizzati con successo a Roma, Puerto Escondido e Berlino.

Nell’interno a croce greca della chiesa trovano dimora dieci grandi tele (3 metri x 3 metri) che dialogano con la decorazione stratificata degli interni facendo capolino dagli altari in marmi policromi, tra le colonne in marmo iberico e giocando con la complessità dello spazio.

All'interno della chiesa l'opera porta avanti il percorso iniziato negli anni Novanta dal catalano Miquel Barcelò, che aveva lavorato lungamente nello spazio, realizzando una mostra di cui oggi rimangono le tracce sulle pareti.

Oltre alle tele anche dipinti di piccole dimensioni sono posti sui tabernacoli eucaristici dei tre altari come a puntellare i passi del percorso espositivo.

"Santiago Ydañez. Santo Animal" è inserito nel programma di Manifesta12 Collateral Events ed è un racconto visivo che attraversa la tradizione pittorica spagnola e italiana.

Non mancano i riferimenti alla "Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d'Assisi" di Caravaggio o alla "La Deposizione del Cristo" di Jusepe de Ribera: opere rivisitate attraverso l'originalità di una pittura maestosa e a tratti grottesca che si afferma con intensità nel confronto con il peso stratificato della storia.

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