La Città dei Ragazzi volta pagina e riapre a Palermo: dai giochi ai campus, le novità
Il parco di via Duca degli Abruzzi riapre prima dell'estate. Affidata la gestione per due anni. Restano battello e trenino, in programma anche tante altre attività
Il battello alla Città dei Ragazzi di Palermo
La Città dei Ragazzi è pronta a voltare pagina. Il Comune di Palermo ha affidato per due anni la gestione dell'ampia area a un raggruppamento temporaneo di imprese composto dalla capofila CoopCulture assieme alle cooperative sociali Orto Capovolto, Palma Nana e Parco Uditore, quattro realtà attive nell’ambito educativo, culturale, ambientale e sociale.
Dopo più di un anno dalla chiusura, il parco di via Duca degli Abruzzi riaprirà i cancelli a maggio con una nuova gestione e spazi completamente rinnovati, adibiti al gioco e alla socialità. Il programma è ambizioso e ricco di attività: laboratori creativi e artistici, percorsi di educazione ambientale, attività ludico-educative, giochi cooperativi, esperienze sensoriali e momenti di scoperta della natura.
Oltre a trenino e battello, che il Comune ha fatto riparare e saranno quindi funzionanti, «il progetto prevede anche campus estivi, incontri per le famiglie, eventi culturali e iniziative pensate per coinvolgere bambini e ragazzi in percorsi di crescita attraverso il gioco, la creatività e il contatto con l’ambiente», spiega Masino Lombardo di CoopCulture Palermo. In programma anche il teatro per i bambini e un festival dell'editoria per l'infanzia.
Grande attenzione sarà dedicata alle attività all’aria aperta e alla relazione con il paesaggio naturale della Favorita, in cui il parco è immerso, come esperienze di esplorazione della natura, laboratori ambientali, attività motorie e percorsi dedicati alla sostenibilità.
«La natura sarà parte integrante del nostro progetto didattico ed educativo - spiega Angelica Agnello di Orto Capovolto -. La Città dei Ragazzi nasce come spazio per bambini immerso nel verde. Una sua peculiarità importante che la rende unica. Non solo, si tratta di uno spazio aggregativo all'aria aperta di cui la città ha bisogno».
«L'obiettivo è riavvicinare i bambini e le bambine alla natura, educarli a una relazione sana e quotidiana con l'ambiente che li circonda. Il nostro sogno è fare della Città un centro educativo ambientale per i bambini e le loro famiglie - racconta Fabrizio Giacalone della cooperativa Palma Nana - . A questi obiettivi si aggiunge, non ultima, la finalità sociale che è alla base del nostro lavoro».
Un’attenzione particolare verrà rivolta ai bambini e alle famiglie provenienti da contesti socio-economici e culturali diversi, vulnerabili e alle categorie sociali più svantaggiate. Oltre alle cooperative del raggruppamento, infatti, a sostegno del progetto c'è anche una ampia rete associativa e istituzionale composta da 21 soggetti, che a vario titolo saranno coinvolti nelle attività. Tra questi - giusto per citarne alcuni - ci sono: Addiopizzo, Associazione Affido Culturale, Amnesty International, Arci, Associazione Handala, Fondazione Don Calabria, Laboratorio ZEN Insieme, Legacoop Sicilia, l'Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana e il Sistema Museale dell’Università di Palermo.
«Sarà un vero e proprio laboratorio creativo di cittadinanza attiva nell'organizzazione e nella valorizzazione delle attività - aggiunge Masino Lombardo -. Il nostro obiettivo non è solo gestire un luogo significativo di Palermo ma farlo coinvolgendo la comunità e rendendola protagonista attiva. Proprio per questo motivo abbiamo scelto partner che sono punti di riferimento importanti nel settore socio-educativo».
«La vera sfida sarà andare oltre i 2 anni del bando. L’obiettivo - conclude - è far tornare la Città dei Ragazzi ad essere uno dei luoghi simbolo dell’infanzia palermitana, uno spazio vivo e aperto in cui cultura, gioco e partecipazione si intrecciano. Un luogo dove crescere, incontrarsi e costruire nuove esperienze condivise, restituendo alla città un patrimonio educativo e sociale capace di generare valore, inclusione e comunità».
Dopo più di un anno dalla chiusura, il parco di via Duca degli Abruzzi riaprirà i cancelli a maggio con una nuova gestione e spazi completamente rinnovati, adibiti al gioco e alla socialità. Il programma è ambizioso e ricco di attività: laboratori creativi e artistici, percorsi di educazione ambientale, attività ludico-educative, giochi cooperativi, esperienze sensoriali e momenti di scoperta della natura.
Oltre a trenino e battello, che il Comune ha fatto riparare e saranno quindi funzionanti, «il progetto prevede anche campus estivi, incontri per le famiglie, eventi culturali e iniziative pensate per coinvolgere bambini e ragazzi in percorsi di crescita attraverso il gioco, la creatività e il contatto con l’ambiente», spiega Masino Lombardo di CoopCulture Palermo. In programma anche il teatro per i bambini e un festival dell'editoria per l'infanzia.
Grande attenzione sarà dedicata alle attività all’aria aperta e alla relazione con il paesaggio naturale della Favorita, in cui il parco è immerso, come esperienze di esplorazione della natura, laboratori ambientali, attività motorie e percorsi dedicati alla sostenibilità.
«La natura sarà parte integrante del nostro progetto didattico ed educativo - spiega Angelica Agnello di Orto Capovolto -. La Città dei Ragazzi nasce come spazio per bambini immerso nel verde. Una sua peculiarità importante che la rende unica. Non solo, si tratta di uno spazio aggregativo all'aria aperta di cui la città ha bisogno».
«L'obiettivo è riavvicinare i bambini e le bambine alla natura, educarli a una relazione sana e quotidiana con l'ambiente che li circonda. Il nostro sogno è fare della Città un centro educativo ambientale per i bambini e le loro famiglie - racconta Fabrizio Giacalone della cooperativa Palma Nana - . A questi obiettivi si aggiunge, non ultima, la finalità sociale che è alla base del nostro lavoro».
Un’attenzione particolare verrà rivolta ai bambini e alle famiglie provenienti da contesti socio-economici e culturali diversi, vulnerabili e alle categorie sociali più svantaggiate. Oltre alle cooperative del raggruppamento, infatti, a sostegno del progetto c'è anche una ampia rete associativa e istituzionale composta da 21 soggetti, che a vario titolo saranno coinvolti nelle attività. Tra questi - giusto per citarne alcuni - ci sono: Addiopizzo, Associazione Affido Culturale, Amnesty International, Arci, Associazione Handala, Fondazione Don Calabria, Laboratorio ZEN Insieme, Legacoop Sicilia, l'Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana e il Sistema Museale dell’Università di Palermo.
«Sarà un vero e proprio laboratorio creativo di cittadinanza attiva nell'organizzazione e nella valorizzazione delle attività - aggiunge Masino Lombardo -. Il nostro obiettivo non è solo gestire un luogo significativo di Palermo ma farlo coinvolgendo la comunità e rendendola protagonista attiva. Proprio per questo motivo abbiamo scelto partner che sono punti di riferimento importanti nel settore socio-educativo».
«La vera sfida sarà andare oltre i 2 anni del bando. L’obiettivo - conclude - è far tornare la Città dei Ragazzi ad essere uno dei luoghi simbolo dell’infanzia palermitana, uno spazio vivo e aperto in cui cultura, gioco e partecipazione si intrecciano. Un luogo dove crescere, incontrarsi e costruire nuove esperienze condivise, restituendo alla città un patrimonio educativo e sociale capace di generare valore, inclusione e comunità».
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