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La commovente schiusa delle "monelle": è record di nidi di tartarughe per la Sicilia

Bagnanti mattinieri in cerca di tracce, turisti che presidiavano la spiaggia di notte per assicurarsi che tutto fosse in ordine per la schiusa delle tartarughe Caretta caretta

Carmelo Sgandurra
Insegnante e divulgatore scientifico
  • 20 agosto 2021

La schiusa delle tartarughe caretta

La notizia è di quelle che riempie il cuore. In questa estate in cui l'entroterra siculo è stato martoriato da incendi dolosi ancora senza colpevoli e le polemiche sui rifiuti imperversano, almeno dalle spiagge arrivano buoni auspici per il futuro.

In tutta la Sicilia, si legge sul sito Tartapedia.it, risultano censiti circa cinquanta nidi di tartaruga Caretta caretta e la stagione della nidificazione non è ancora terminata.

La distribuzione lungo i circa mille chilometri di coste non è uniforme, è il sud est a detenere il primato delle ovideposizioni con circa 35 nidi distribuiti da Siracusa a Marina di Ragusa.

In questo importante territorio, che vanta chilometri di coste sabbiose, opera da cinque anni Oleana Prato quale referente del Progetto tartarughe del WWF Italia e Life Euro Turtles.

Biologa marina, insegnante con un passato da ricercatrice, Oleana è una forza della natura, come l’Etna, terra da cui proviene, visto che è di Trecastagni. Unisce competenza e passione e riesce facilmente a coinvolgere chi entra in contatto con lei.



Quando ha preso casa ad Avola, nell’estate 2016, ed ha iniziato a lasciare lungo le spiagge i volantini del suo progetto per sensibilizzare i bagnanti, veniva guardata con curiosità, perché da queste parti nidi di tartarughe se ne erano visti raramente e sempre salutati come eventi straordinari.

In realtà, secondo Oleana, le nostre spiagge sono siti ideali per la nidificazione. Probabilmente in passato è mancato un monitoraggio costante e uniforme lungo il litorale, per questo motivo molti nidi sfuggivano ai censimenti.

C’era anche una certa ritrosia a segnalare i nidi per paura che la spiaggia venisse interdetta alla balneazione. Questo mito è stato per fortuna sfatato dall’evidenza dei fatti. Al contrario oggi si è capito che eventi del genere veicolano una immagine positiva del territorio in cui la spiaggia ricade.

Molti turisti si avvicinano ai nidi nella speranza di assistere ad una schiusa, l’evento più emozionante, quando anche un centinaio di neonate emergono quasi contemporaneamente dalla sabbia e si dirigono verso il mare.

Pochi avranno la fortuna di assistere, molti si accontentano di una foto ricordo vicino al nastro bicolore che segnala il nido, perché le monelle, come le chiama affettuosamente “mamma” Oleana, prediligono la notte per nascere e guadagnare faticosamente la battigia, in fuga dai pericoli della terraferma.

La sensibilizzazione costante dei bagnanti, degli operatori turistici e delle amministrazioni pubbliche, e la segnalazione e recinzione dei nidi, si rendono oggi quanto mai necessarie perché per una specie fragile come la Caretta, minacciata da pesca e plastica, è importante che quante più uova possibile arrivino alla schiusa.

Il primo rischio è che la tartaruga in procinto di deporre non si avvicini alla spiaggia perché disturbata da luci o rumori. Una volta deposte, le uova rischiano di essere distrutte involontariamente dal pulispiaggia o dalle punte degli ombrelloni.

Il momento della schiusa non è meno scevro di pericoli, le piccole, non adatte a camminare ma a nuotare, devono fare in fretta e non sbagliare strada distratte da luci artificiali o da qualche falò che confondono con i riflessi del mare.

Per questo motivo pochi giorni prima della schiusa viene approntato un corridoio protetto per favorire il percorso dal nido al mare.

La selezione naturale farà il resto visto che da piccole sono facili prede e pochissime arriveranno all’età adulta. Sarà perché attorno alle Tartarughe marine si è ormai creata una certa sensibilità, sarà perché Oleana, reperibile h24, trasmette una carica di empatia, nel giro di poco tempo in molti si sono messi volontariamente a disposizione per dare il loro contributo.

Bagnanti mattinieri in cerca di tracce, turisti che presidiano la spiaggia di notte per assicurarsi che tutto sia in ordine, animalisti desiderosi di rendersi utili.

È un gruppo eterogeneo, spontaneo, che non si ritrova sotto una bandiera associativa ma attorno ad una persona, la vera forza di questo progetto. “Nidi Caretta Siracusa” su Whatsapp conta circa 150 iscritti, il gruppo è sempre in fermento, vengono comunicati velocemente gli aggiornamenti dai nidi, si organizzano i turni di sorveglianza, si chiedono consigli.

Le notti intorno a Ferragosto sono state insonni per molti. Sulla chat è stato un continuo tam tam di schiuse (come puoi vedere in questo video) da Capo Isola delle Correnti, alle spiagge di Eloro, a quelle di Avola. Centinaia di neonate hanno preso il mare sotto gli occhi vigili e appagati dei volenterosi, più che volontari, amici di Oleana.

Per maggiori informazioni è possibile contattare la pagina Fb Monitoraggio tartarughe marine Sicilia orientale o Oleana Prato al numero 324 9210217.
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