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La notizia è che non fa più notizia: Palermo verso la chiusura definitiva al traffico

La storica via Sant'Agostino, il mercato del Capo e via Bandiera diventeranno off-limits a tutte le auto (anche quelle in possesso di Pass ZTL) per gran parte della settimana

Giulio Di Chiara
Urbanista e progettista
  • 30 agosto 2018

Porta Carini, ingresso del mercato del Capo

Forse dovevano essere i primi a ricevere misure più restrittive nell’ottica delle pedonalizzazioni, fatto sta che gli assi nevralgici di alcuni mercati e vie storiche assisteranno a una imponente restrizione veicolare, quasi drastica.

La storica via Sant'Agostino, il mercato del Capo e via Bandiera diventeranno off-limits a tutte le auto (anche quelle in possesso di Pass ZTL) per gran parte della settimana.

D’altronde, come dicevamo nell’incipit, è abbastanza ovvio che aree a vocazione commerciale, caratterizzate da via anguste e difficilmente carrabili, fossero inevitabilmente destinate ad aderire alle disposizioni del Piano Particolareggiato Esecutivo del Centro Storico.

Il Comune di Palermo ha evidentemente utilizzato una strategia inversa, “accerchiando” queste e altre aree da provvedimenti di pedonalizzazioni e limitazioni al traffico tali da rendere oramai inevitabile, quasi scontato, la chiusura pressochè definitiva.



Come funziona: citiamo la parola “quasi” perchè il provvedimento che entrerà in vigore entro la fine della prossima settimana prevederà un blocco totale delle auto e dei motocicli dal lunedì al mercoledì dalle 8 alle 20, dalle 8 alle 24 dal giovedì al sabato e tutta la domenica mattina.

Le uniche eccezioni saranno riservate ai residenti che potranno accedere liberamente per ovvi motivi.

Stante queste disposizioni sarà vietato l’accesso anche ai veicoli commerciali che quindi dovranno rifornire gli esercizi commerciali al di fuori di queste fasce orarie.

Al mercato del Capo, con spiccata vocazione a mercato alimentare, non dovrebbe essere difficile rispettarle dato che frutta, verdura e quant’altro sono solitamente riforniti già dalle prime ore del mattino.

Altrove ci sarà da organizzarsi, anche se immaginiamo che più in là si ricorrerà ad appositi permessi di carico/scarico merci.

Anni e anni fa questi cambiamenti avrebbero ottenuto soltanto fischi e pomodori marci da parte dei commercianti locali che invece oggi sono i primi a invocarli, in sinergia con le circoscrizioni.

Nel 2018 a Palermo è ormai un’ovvietà pensare che una strada del centro storico possa essere pedonalizzata e la città, con ormai tante esperienze e dibattiti alle spalle, è cresciuta parecchio in questo.

Il percorso è stato travagliato, fatto di errori e opposizioni da entrambe le parti (pubblica amministrazione e cittadinanza).

Probabilmente era normale che andasse così. Ormai le pedonalizzazioni non fanno più notizia e questa è la vera notizia, scusando la voluta ripetizione.

Volendo però avanzare una critica costruttiva finale, ci sembra che questo progredire nel provvedimento non vada di pari passo con l’erogazione di servizi essenziali a garantire una mobilità locale alternativa: uno dei gioielli (sembra strano dirlo ma è così) del servizio di trasporto palermitano è la navetta gratuita in centro storico, anche a detta di molti turisti. Servizio che in altre città è quasi sempre erogato dietro pagamento di un ticket.

Con queste ulteriori restrizioni ci sembra abbastanza sottostimata la capacità di questa navetta a poter sopperire alla crescente domanda di mobilità in centro storico.

Ad Amat staranno valutando l’incremento di vetture e corse in tal senso? Ci saranno le condizioni aziendali ed economiche per farlo?

Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane a provvedimento in vigore.
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