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La Regione Sicilia torna ad assumere: tra concorsi e selezioni si parte alla fine del 2019

Ingegneri, architetti, geologi, avvocati, agronomi, commercialisti ma anche guardie del Corpo Forestale e precari: il governo Musumeci vaglia una campagna di assunzioni

Balarm
La redazione
  • 21 agosto 2019

Una delle sale di palazzo D'Orleans a Palermo, sede della Regione Siciliana

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci dice che "La Regione è stata, per settant'anni, un ammortizzatore sociale: spesso premiando l'appartenenza piuttosto che il merito, con il mio governo è iniziata la cura dimagrante e punteremo solo ad acquisire quelle professionalità che mancano, indispensabili per fare della Regione un motore di crescita e di sviluppo".

Le novità, annunciate dallo stesso Musumeci sul quotidiano La Sicilia sono lo sblocco dei concorsi e la valutazione di quante risorse finanziarie siano disponibili per mettere al bando posti di lavoro per delle precise figure professionali.

Si aprono ventagli di possibilità dunque per alcune centinaia di posti per: ingegneri, architetti, geologi, avvocati, agronomi, commercialisti. "Entro l’anno penso che pubblicheremo il primo bando" ha detto.

Sono state sbloccate anche le assunzioni per nuovi elementi del Corpo delle guardie forestali, che si è ridotto a poche centinaia di unità, quasi tutte anziane, mentre nelle campagne c’è bisogno di energie fresche"Perciò pensiamo di assumere 200/300 guardie fra laureati e diplomati, per la tutela ambientale e come deterrenti alla criminalità rurale".

La prospettiva delle assunzioni presente nel Documento di economia e finanza regionale (Defr), ma anche in due leggi - la 14/2019 e la 15/2019 - approvate all’Ars.

Nel 2020 è previsto l’impiego di 2,8 milioni: di cui 793mila euro per assumere dei dirigenti e oltre due milioni per i dipendenti del comparto.

Nel 2021 invece si parla di 3,7 milioni a disposizione per assorbire l’85% dei dipendenti e il 40% dei dirigenti che vanno in pensione nel 2020 e per il 2022 l'ipotesi di spesa è di 3,1 milioni per assumere lo stesso numero di dipendenti del comparto in pensione l’anno precedente e 1,3 milioni per coprire il 50% dei vertici usciti l’anno precedente.

Le future assunzioni riguardano anche i precari: quasi 600 precari storici della Regione che si aggiungono ai 14 fra parenti di vittime di mafia e di testimoni di giustizia.

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