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La ricetta per bar e ristoranti: un'ipotesi per rilanciare Palermo in vista dell'estate

La città europea di Vilnius punta tutto sul turismo con strategie che consentono di far frequentare le attività di ristorazione in sicurezza: Palermo potrebbe imitarla così

Giovanni Callea
Esperto di marketing territoriale e sviluppo culturale
  • 5 maggio 2020

Via Maqueda pedonale a Palermo (foto di Giuseppe Romano)

Frequento per lavoro Vilnius da diversi anni. Ho molti amici li. Il turismo a Vilnius è centrale, è una città elegantissima e con un passato regale che ha fatto del turismo un business molto intelligente. Molto famosa e premiatissima per esempio la campagna dello scorso anno che definisce Vilnius il punto G d’Europa, il pay off molto divertente dice: non tutti sanno dove sia, ma se la trovi è pazzesco.

La città è sempre decoratissima, ed organizzano un natale veramente curato, ne ho parlato qui.

L’asse principale della città è una splendida isola pedonale per tutto l’anno, con tavoli, elegantissimi gazebo in legno addobbati da fiori. Vilnius non può permettersi di perdere i flussi turistici. In ragione di questo sono già all’attacco con soluzioni e relativa attività mediatica.

È dei giorni scorsi la determina del comune di concedere gratuitamente lo spazio pubblico agli esercenti per favorire il massimo distanziamento possibile tra i tavolini all’aperto. Il tutto trasformerà la città, nella prossima estate in uno spettacolare bar a cielo aperto.



Il turismo non è solo ospitalità alberghiera, ma anche l’insieme di attività dell’indotto che ne costituiscono l’anima. Occorre preoccuparsi di come bar, ristoranti, caffetterie possano continuare ad operare, anche perché il rischio di moltissimi fallimenti è alto, e la perdita per il comparto sarebbe insostenibile.

Inoltre invito a notare come in molte città e territori, esistono azioni di comunicazione già in atto per esempio si sono attivate anche Sardegna, Croazia e Grecia. Fare parlare delle strategia in programma per le prossime stagioni è molto importante in quanto in questa fare serve a posizionare i territori in attesa dei futuri sviluppi e delle attività di marketing in senso stretto.

La proposta dei corridoi sani della Croazia è stata ripresa ad esempio da moltissimi giornali internazionali, una campagna di comunicazione veramente a budget ridotto ed estremamente efficace.
Anche la proposta lituana sta girando molto.

Io credo che le ipotesi strategiche per le riapertura devono essere affrontate adesso, anche se relative ad azioni che avvenissero a luglio o ad agosto, se non agiamo e non capiamo come agire il prezzo che pagheremo in termini economici sarà drammatico.

Un importante epidemiologo intervistato giorni fa diceva di essere favorevole alla riapertura perché anche se è un epidemiologo comprende che si può morire anche di crisi economica.

A me personalmente l’approccio di Vilnius convince. E inviterei chi di competenza a riflettere in tal senso anche per Palermo.

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