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In Sicilia si sta come ai Caraibi: tornano le piantagioni di tabacco dopo 150 anni

Federico Marino è il supervisore del tabacco della cooperativa agricola “La Campagnola” attiva nel bagherese, insieme ad altri 3 soci Giuseppe, Francesco e Nicola

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 13 febbraio 2019

Federico Marino nella sua piantagione di tabacco in Sicilia

Federico Marino é il primo produttore di tabacco in Sicilia che, dopo oltre 150 anni di inattività del territorio, ha riportato le piantagioni di tabacco sull'Isola. Circa sei ettari di terreno dedicati alla coltivazione di piante di tabacco, distribuiti nelle zone di Cerda e Bagheria, per la produzione di due tipi di tabacco: il Kentucky, ideale per i sigari, e il Burley, utilizzato per la concia di sigarette e pipe.

«Ai tempi di Garibaldi, la città di Palermo era una grande produttrice di Tabacco - racconta Federico. Erano oltre 150 anni, quindi, che mancavano sull'Isola piantagioni di tabacco». Puntando sulla qualità del tabacco siciliano, l’idea dell’imprenditore 52enne è quella di produrre il primo sigaro tutto Made in Sicily.

«Siamo passati dal coltivare 12 ettari di terreno a soli 6 ettari, per garantire al massimo la qualità del nostro tabacco. La nostra intenzione, infatti, é quella di produrre un sigaro interamente siciliano». Federico, é il supervisore del tabacco della cooperativa agricola “La Campagnola” attiva nel bagherese, insieme ad altri 3 soci Giuseppe, Francesco e Nicola.

«Siamo tornati a coltivare piantagioni di tabacco grazie ad un imprenditore veneto - continua - che ha voluto investire qui Sicilia nella convinzione che la nostra terra avesse tutte le carte in regola per un clima tipico di una vera e propria zona caraibica». Oltre ad essere il primo produttore di tabacco tutto Made in Sicily, Federico é anche il primo produttore in assoluto di sigari in Nicaragua grazie al suo sigaro (autoreferenziale) “FM”, il cui marchio é già registrato.

«Grazie alla consulenza di un brand master, che ha lavorato con me nella scelta della miscela di tabacchi più azzeccata, ho scelto infine la qualità del tabacco nicaraguese per la produzione del sigaro che porta le mie iniziali, FM». Inoltre, Federico anticipa che é già iniziata una trattativa Sicilia-Nicaragua per la produzione di un sigaro speciale.

«Ho sempre pensato che il tabacco nicaraguese sia di una qualità nettamente superiore a quella del tabacco cubano o dominicano. Così quest’inverno abbiamo intavolato una trattativa con il Nicaragua per arrivare a commercializzare un sigaro figlio del gemellaggio Sicilia/Nicaragua».

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