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La Sicilia vista dalla tv americana: il documentarista Rick Steves ci ricorda quanto siamo fortunati

La Sicilia descritta da Steves nel suo documentario "The best of Sicily" è una Sicilia viva e vibrante, con un passato importante e complicato ma protesa verso il futuro

Claudia Rizzo
TV producer
  • 24 novembre 2020

Chiedere di Rick Steves a un americano è come chiedere di Licia Colò a un italiano: non stenterà a rispondere. La sua serie tv "Rick Steves’ Europe", trasmessa sulla American Public Television a partire dal 2000, ha riscosso infatti un successo tale da aver consacrato nel giro di pochi anni questo personaggio televisivo a vera e propria star.

Steves comincia la sua attività nel 1976 da solo ma, in poco tempo, riesce a creare una grande azienda, che oggi conta uno staff di ottanta persone che si occupano di promuovere il suo lavoro: negli anni, infatti, ha pubblicato oltre cinquanta guide sul nostro continente, prodotto la serie tv di viaggi più popolare in America e conduce un programma radiofonico di un’ora a settimana. E non è tutto, perché Rick Steves’ Europe crea anche tour di gruppo che porta ogni anno più di 30.000 persone in tutta Europa.

Dopo più di 20 anni, continua a «misurare il suo successo non in base ai dollari guadagnati ma in base all’impatto dei suoi viaggi», e lo fa nella sua città natale Edmonds, Washington, guardando la sua vecchia scuola media dalla finestra del suo ufficio.



L’ormai celebre conduttore, che ha girato il Vecchio continente in lungo e largo, nei suoi libri e nei suoi documentari incoraggia le persone a percorrere le rotte meno turistiche delle mete scelte e di immergersi completamente nello stile di vita degli abitanti locali, con curiosità e senza paura.

Una filosofia di viaggio che non poteva che condurlo anche in Sicilia, da cui è rimasto folgorato. Tanto da voler smontare, attraverso i suoi viaggi, la visione distorta di molti americani che credono che la nostra regione sia pericolosa e difficile.

Proprio per questo è tornato più volte a raccontare la bellezza contraddittoria di una terra che noi che la abitiamo forse diamo per scontata, ma che invece è sorprendente per chi la scopre da turista curioso.

Crocevia di popoli e culture, ricca di storia e arte, con una tradizione culinaria testimone del susseguirsi di dominazioni, la Sicilia descritta da Steves è una Sicilia "viva" e vibrante, con un passato importante e a volte complicato ma protesa verso il futuro, pur rispettando tradizioni millenarie che nessuno fortunatamente potrà mai cancellare.

Dal "grintoso" mercato di Ballarò di Palermo al Duomo di Monreale, dalla colorata Taverna Azzurra alle cantine Benanti, dall'incontro con il Conte Federico alla gita sull’Etna, il suo documentario “The best of Sicily” è un excursus appassionante in quello che per Rick è «uno degli angoli più affascinanti d’Europa».

Basta guardare il suo sorriso e il suo sguardo, effettivamente, per ricordarci quanto siamo fortunati: non dimenticarlo è il primo passo per riscoprire la nostra storia culinaria e la bellezza che ci circonda ogni giorno.
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