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Lavorare in Germania e imparare il tedesco (gratis): una clinica cerca infermieri siciliani

La clinica "Maria Hilf" di Mönchengladbach offre un contratto a tempo indeterminato, un corso (retribuito) di tedesco e l'alloggio gratuito. Ecco come candidarsi

Balarm
La redazione
  • 21 luglio 2020

Personale sanitario della clinica Maria Hilf in Germania

La Germania cerca infermieri italiani. E per attrarre quante più persone qualificate possibili, mette a disposizione un'offerta lavorativa che include benefit e condizioni più che appaganti.

Già nell'agosto dello scorso anno avevamo riportato la notizia di una mancanza di personale infermieristico che, secondo gli istituti di statistica tedeschi, oscillava tra le 150 mila e le 200 mila unità. E ancora oggi sono tanti gli infermieri italiani che ogni anno decidono di trasferirsi in Germania per trovare una posizione lavorativa più appagante.

Per questo motivo, anche quest'anno l’Ospedale di "Maria Hilf" di Mönchengladbach, vicino Düsseldorf, apre una nuova selezione pensata ad hoc per gli infermieri italiani da assumere con contratto a tempo indeterminato.

I requisiti per poter partecipare alla selezione sono soltanto due: essere in possesso della qualifica di infermiere laureato in Infermieristica (le certificazioni OSS e OSA non sono sufficienti), essere disponibili a trasferirsi in Germania.



Non è invece richiesta la conoscenza della lingua tedesca. A quella infatti ci pensa la stessa clinica che ai candidati che superano la selezione offre, oltre a un contratto di lavoro garantito, una settimana conoscitiva, un corso (retribuito) di tedesco intensivo in ospedale e l'alloggio gratuito.

Tra i candidati che hanno superato la selezione del 2019 c'è anche un'infermiera palermitana alla sua prima esperienza lavorativa. Lara ha infatti solo 23 anni e ha scelto di trasferirsi in Germania per vivere una nuova esperienza sia personale che professionale.

«Mi piace che qui in clinica ci siano colleghi da diversi paesi e che la comunità italiana sia coesa - racconta Lara -. All'inizio ci siamo incoraggiate l’una con l’altra e oggi iniziamo a vivere a pieno la nostra esperienza tedesca. Capita di avere un po' di nostalgia, ma in meno di 2 ore di volo possiamo tornare a casa (anzi, in realtà sono i nostri amici e parenti che vengono molto più spesso a trovarci)».

«Ho scelto di iniziare questo percorso grazie alla settimana conoscitiva per la quale sono stato invitato a novembre dello scorso anno - racconta Marco, volato in Germania da Caserta -. Non avevo mai visto un ospedale tedesco ma sapevo che dei tedeschi ci si può fidare. Se ti dicono che l’ospedale è d’eccellenza, lo è. Se ti dicono che imparerai la lingua entro una certa data, faranno di tutto per centrare l’obiettivo e se ti dicono che non ci sono vincoli, non ci saranno vincoli nascosti nel contratto».

Soddisfatta anche Stella, infermiera di Cologno da circa 20 anni che è riuscita a realizzarsi professionalmente proprio nella struttura tedesca. «L’Italia è il paese più bello del mondo ma per noi infermieri può essere molto frustrante - racconta -. Ho passato anni e anni nell’attesa di essere assunta direttamente da un ospedale e uscire dalla morsa del precariato ma questo traguardo non arrivava mai. Ho lavorato per una serie di cooperative e ho sempre dato il massimo ma quella non è la vita che meritiamo».

«Vivo a Mönchengladbach da febbraio e se devo essere sincera ho impiegato più tempo ad imparare a pronunciare il nome della città che ambientarmi sul posto di lavoro - spiega Diana, 53 anni di Roma -. I tedeschi non sono molto differenti dagli italiani. Bevono solo meno caffè durante il lavoro e fuori dai turni anche loro sanno divertirsi».

Per maggiori informazioni e per candidarsi potete rivolgervi a Valerio Gruessner, consulente della clinica "Maria Hilf", inviando una mail a infermieri.in.germania@gmail.com o visitare la pagina Facebook.

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