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Le Caretta caretta scelgono la Sicilia per i loro piccoli: dove trovarle e cosa (non) fare

Nel caso in cui doveste vedere una tartaruga ricordatevi di non disturbarla e, se possibile, di liberare l’arenile da oggetti o persone per permetterle di deporre le uova

Andrea Di Piazza
Geologo e ricercatore
  • 5 agosto 2019

È entrata nel vivo la stagione delle deposizioni da parte delle tartarughe Caretta caretta sulle spiagge d’Italia e della Sicilia.

Secondo le associazioni che si occupano del monitoraggio dei siti, la nostra isola, con 23 nidi censiti, è seconda soltanto alla Calabria (n. 27). Il primo nido siciliano osservato è quello di Siculiana Marina (Agrigento), rinvenuto da un volontario del WWF di Torre Salsa che era in servizio per il monitoraggio dell’arenile nell’ambito del "Progetto Tartarughe Marine".

Pochi giorni dopo è toccato a Stromboli (Isole Eolie), dove il 22 giugno, per la prima volta, è stata documentata la deposizione di uova da parte di una tartaruga marina sulla spiaggia nei pressi del porto. Il sito è monitorato costantemente dalla Filicudi Wildlife Conservation e dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Palermo e la schiusa potrebbe avvenire a breve.

Sempre nello stesso periodo altre tre tartarughe hanno deciso di nidificare nei pressi di Siculiana Marina, che quest’anno si è confermato hotspot per le Caretta caretta, mentre il 24 giugno, come ogni anno, un altro esemplare ha deposto le proprie uova nell’incantevole spiaggia della Cala Pozzolana di Ponente dell’isola di Linosa (Isole Pelagie).

Quasi contemporaneamente è toccato a due turisti che passeggiavano sulla spiaggia di Santa Maria di Focallo, nei pressi di Marina d’Ispica (provincia di Ragusa), osservare la deposizione di un esemplare adulto di Caretta caretta.

Fine giugno felice anche per la playa di Catania, dove diverse persone presenti a notte fonda nei pressi del villaggio turistico "La Cucaracha" hanno osservato la deposizione di un grande esemplare di tartaruga marina in diretta.

Immediata la comunicazione alla Capitaneria di Porto che ha poi avvertito i volontari del WWF per la messa in sicurezza del sito. Gli avvistamenti sono continuati a Triscina di Castelvetrano, a Lipari (con il secondo eccezionale nido purtroppo ricavato in una spiaggia poco idonea alla deposizione) e poi ancora Capo San Marco (nei pressi di Sciacca) e Morghella, nei pressi di Pachino, dove sono stati rinvenuti ben tre nidi a pochi metri l’uno dall’altro.

Tra il 16 ed il 17 luglio è toccato poi alla spiaggia di Lido di Noto, in provincia di Siracusa, e a quella di Porto Palo di Capo Passero. Si registrano ancora altri nidi a Vendicari, San Lorenzo (sempre in zona Noto) e Marina d’Ispica (provincia di Ragusa).

Le deposizioni dunque sono avvenute quest’anno ad un ritmo sorprendente, secondo gli esperti del settore, anche se la nostra isola è sempre stato un luogo preferenziale di nidificazione per le Caretta caretta.

La notevole quantità di nidi identificati, inoltre, potrebbe essere anche un effetto indiretto del miglioramento dei sistemi di comunicazione e della capillare azione delle associazioni di categoria sui litorali siciliani.

Nel caso in cui doveste avvistare una tartaruga in avvicinamento ad una spiaggia, ricordatevi di non disturbare minimamente l’animale e, se possibile, di liberare l’arenile di destinazione da oggetti o persone per permettere la deposizione delle uova in assoluta tranquillità.

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