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Le scambiarono nella culla: la storia delle due "sorelle" di Mazara del Vallo diventa un film

La storia di Melissa e Caterina è diventata un film dal titolo “Sorelle per sempre”, che andrà in onda in prima serata il 16 settembre, per la regia di Andrea Porporati, su Rai 1

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 15 settembre 2021

Caterina Alagna e Melissa Foderà

La realtà, spesso supera la fantasia, e sempre l’arte, nelle sue diverse forme attinge alla realtà. È il caso di Melissa Foderà e Caterina Alagna, nate a cresciute a Mazara del Vallo, nel Trapanese.

La loro storia, infatti, è diventata un film dal titolo “Sorelle per sempre”, che andrà in onda in prima serata il 16 settembre, per la regia di Andrea Porporati, su Rai 1.

Melissa e Caterina sono nate nella notte di Capodanno di 23 anni fa quando, probabilmente nell’euforia del brindisi al nuovo anno, vennero scambiate nella culla. Fu il gesto volontario di un’insegnante, quando le bambine avevano tre anni circa, a far scoprire la vicenda e porre rimedio al fatto.

«Avevamo tre anni - ci ha detto Melissa - quando la vicenda venne fuori e da lì a qualche mese, con l’aiuto di tante persone intorno, ritornammo ognuna nella nostre famiglie biologiche.

Il nostro legame, comunque, non si è né interrotto né tantomeno dissolto; siamo cresciute insieme, quasi come sorelle gemelle. Posso dire che ho due famiglie che mi vogliono bene. Per me è molto importante che la nostra storia sia condivisa con più gente possibile, perché la nostra esperienza sia d’esempio per tante altre famiglie che magari in questo momento non vivono serenamente come noi.



Io e Caterina siamo molto legate, abbiamo fatto tutti i grandi passi insieme; anche per l’università abbiamo studiato lontano dalla nostra città, condividendo la stessa casa».

Melissa parla di due famiglie e in effetti il rapporto anche con i reciproci fratelli sono molto buoni e stretti.

«Siamo tutte femmine, io ho una sorella e Caterina due, e siamo tutte molto legate. Per questo motivo ci siamo fatte tatuare un cuore con dentro la scritta “sisters”».

Il soggetto del film, sviluppato da Mauro Caporiccio, riflette proprio sulla questione generata dallo scambio involontario e vuole essere una disamina di come i genitori, alle prese con il dover decidere se restituirsi a vicenda le figlie biologiche o tenere quelle che hanno cresciuto, trovino una strada per proteggere le bambine dal trauma di dover perdere l’affetto di chi hanno conosciuto dalla nascita come padre e madre, senza rinunziare alla propria ascendenza biologica.

Vengono ripercorse le tappe salienti della storia, raccontando del momento in cui la maestra ha accompagnato una bambina alla mamma “sbagliata”, ingannata dalla somiglianza con le altre sue due figlie, fino al test del DNA e alla decisione finale di riportare le bambine nelle rispettive famiglie.

«Dalla prima intervista che rilasciammo per un settimanale - ci ha detto Caterina Alagna - siamo state contattate per la realizzazione del film. Dopo tanti anni di silenzio abbiamo voluto raccontare la nostra storia in cui, ovviamente, non sono mancati i momenti dolorosi e poterne parlare è stato anche di sollievo per tutti noi.

Io e Mellisa non ricordiamo nulla di quegli anni e rivivere, durante la lavorazione del film, quei momenti almeno per me è stato molto utile, mi ha permesso a distanza di anni di elaborare ancora di più quel momento.

E anche io come Melissa spero che la condivisone della nostra storia sia d’aiuto alle famiglie che si trovano in situazioni simili, frutto di un’adozione o di uno scambio come noi».

Nel cast artistico del film ad interpretare i ruoli, forse i più difficili, delle due madri sono l’attrice siciliana Donatella Finocchiaro e Anita Caprioli.
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