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Le vite degli eremiti diventano un docufilm: solitarie e semplici "Voci dal silenzio"

Si chiama "Voci dal silenzio" il documentario dei palermitani Joshua Wahlen e Alessandro Seidita: un viaggio per le vite degli eremiti tra solitudine e semplicità

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 7 novembre 2018

Joshua e Alessandro, entrambi palermitani, hanno affrontato un viaggio dal Nord al Sud dell’Italia per raccontare l’esperienza eremitica nel documentario "Voci dal silenzio".

Il documentario intende raccontare tramite immagini filmate la storia degli eremiti, uomini e donne che in una condizione di vita solitaria cercano di recuperare e cogliere il senso di se stessi e della vita.

«Era il 2010 quando a bordo di un vecchio camper attraversammo una prima volta l’Italia per approfondire le nostre conoscenze sull’esperienza ascetica» raccontano i due autori.

«E a distanza di otto anni era giunto il momento di rimettersi in viaggio per avviare le riprese di "Voci dal silenzio"».

L’idea del progetto, prodotto dai due registi siciliani, nasce dall’incontro con Federico Tisa, fotografo torinese che nel 2014 attraversò l’Italia a piedi con l’intento di creare una relazione intima con gli eremiti e documentare fotograficamente una storia che solo in pochi conoscono.

«Siamo partiti senza alcuna sceneggiatura preimpostata - continuano gli autori - Volevamo che a guidare questo nuovo film non ci fossero idee pregresse ma solo l’indicazione di una direzione, di un orizzonte, perché filmare è per noi, prima di ogni altra cosa, intessere una relazione».

«Le storie che abbiamo incontrato sono tutte caratterizzate da una profonda sobrietà e semplicità: il cibo viene ricavato da piccoli orti o donato da qualche visitatore, l’acqua raccolta dalle sorgenti, la legna utilizzata per riscaldare le stanze».

«In queste persone alberga una semplicità disarmante, una nudità che si espone al mondo con dolcezza e fiducia. Ed è in questo particolare modo di aderire alla vita che sembra racchiusa buona parte della loro forza».

Nonostante l’eremita sia una figura onnipresente nella storia dell’umanità, la scelta del vivere in solitudine resta, agli occhi dei più, una decisione enigmatica e controversa, se non incomprensibile.

Nel tentativo dunque di creare un ponte tra l’eremo e il mondo, i due registi hanno viaggiato per vie solitarie, spesso inospitali, all’interno di luoghi caratterizzati dal silenzio e dal raccoglimento.

«Abbiamo ripreso il rapporto con la solitudine, il silenzio, i riti quotidiani, la preghiera - spiegano - Abbiamo scoperto che il cammino dell’eremita è un percorso a ritroso verso le radici dell’esistenza e i frutti raccolti lungo tali sentieri acquistano un grande valore se condivisi».

«Suggeriscono nuove strade, nuovi modi di abitare il mondo, ci aiutano a prendere coscienza di noi, delle responsabilità che abbiamo nei confronti degli altri».

Il progetto filmico - prodotto da Joshua e Alessandro, in coproduzione con Arte senza fine, con la collaborazione della Film Commission Torino Piemonte e con il sostegno di Infinity e Produzioni dal Basso – é già entrato nelle selezioni ufficiali di molti festival ed è stato recentemente premiato al Concorso Vittorio De Seta.

Il tour di presentazione arriverà anche in Sicilia a dicembre con un ciclo di proiezioni alla presenza degli autori. Per scoprire le date e i luoghi potete visitare la pagina Facebook del documentario.

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