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Ma quale Camerun: quella sui pomodorini Pachino è una fake news bella e buona

La denuncia da parte di un gruppo diventata virale: ma i pomodorini in Sicilia non provengono dal Camerun: una fake news che ha fatto infuriare i social

Mohamed Maalel
Booklover compulsivo
  • 19 febbraio 2018

La bufala all’italiana è sempre dietro l’angolo, e in questo caso a farne le spese sono i preziosi pomodorini Pachino Igp.

È di recente pubblicazione la notizia di un gruppo politico che sostiene in un articolo di denuncia che i pomodorini Pachino provengano dal Camerun e non dalla Sicilia, terra dove questi frutti vengono quotidianamente raccolti.

Secondo la falsa notizia i pomodori africani avrebbero “invaso” il paese in provincia di Siracusa, entrando nei supermercati a discapito di tutti i produttori locali che intanto riscontrano sempre più difficoltà nel grande mercato ortofrutticolo.

La foto dell’etichetta alimentare che segna “Origine: Camerun” ha fatto il giro del web, creando indignazione e stupore. Tra i commenti sul web, un utente sostiene che «La cosa più inquietante sono le bugie del ministero! Possibile che tutti debbano mentire? Se qualcuno mente agli italiani deve essere caccito via! Solo con provvedimenti drastici in questo momento possiamo reddrizzare il nostro Paese» o chi ironicamente dichiara «Basta pomodori immigrati, mangiamoli a casa loro».
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A distruggere la bufala la dichiarazione del Ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina che dichiara «Basta con le false notizie sulla pelle degli agricoltori» sottolineando come l’Ispettorato repressione frodi del Ministero ha rivelato la mancanza di importazioni dal Camerun, come rilevato dalla stessa Agenzia delle dogane.

La realtà dei fatti è dunque ben diversa: l’importazione dei pomodori dal Camerun è pari a zero, mentre si registra, come ogni anno, la tipica importazione di banane e caffè dalla zona africana.

Alla base della falsa notizia c’è dunque una mancata presa di coscienza di eventuali errori commessi dai supermercati stessi nell’etichettare i pomodori messi in vendita. Posizione dura da parte del sindaco di Pachino, Roberto Bruno, che denuncia l’atteggiamento propagandistico di chi ha messo in moto tutta la bufala.

«Stiamo fronteggiando la crisi dei prezzi - commenta - che mette in difficoltà tante imprese del nostro territorio. Non servono bufale, ma serietà».

Il vero problema, a cui la notizia bufala non fa alcun riferimento, è la scarsa aggregazione dei produttori di Pachino: c’è bisogno di maggior coesione tra i produttori al fine di aumentare la competitività e proteggere il reddito anche quando, a causa di un’aumentata produzione locale, il prezzo crolla.

Per tutelare la produzione e l’autenticità del pomodoro Pachino Igp, l’Organizzazione interprofessionale Ortofrutta Italia ha dato il via a un’operazione con Mipaaf e grande distribuzione per l’avvio di una campagna di vendita e promozione dei pomodori ciliegino siciliani e del pomodoro Pachino Igp in migliaia di supermercati.
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