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Allarme borseggiatori: la Cidec si appella alle istituzioni

Negli ultimi mesi si è registrato un incremento sostanziale di furti a bordo dei mezzi pubblici. I bersagli più colpiti sono i turisti, ma sono stati proprio loro a denunciare

  • 4 luglio 2016

Una situazione preoccupante quella che si sta verificando sulle linee più frequentate del servizio di mobilità pubblico. A lanciare l'allarme è stata la Cidec, Confederazione Italiana Esercenti Commercianti di Palermo che mette l'accento sui continui furti a danno di cittadini e turisti.

È stata inviata una richiesta urgente al prefetto Antonella De Miro e al questore Guido Longo per sollecitare una intensificazione dei controlli delle forze dell'ordine sugli autobus dell'Amat a seguito di un incremento consistente del fenomeno dei borseggiatori. A ricevere la richiesta di maggiori controlli anche il comando provinciale dei Carabinieri e quello della Polizia Municipale.

Sono stati principalmente i turisti, attratti dalla storia della città, ma anche dalle iniziative in questo settore del Comune, a segnalare ai gestori delle strutture ricettive i tanti furti subiti sui mezzi pubblici. I gestori di B&B e hotel hanno quindi riportato le informazioni alla Cidec che si è mossa per tutelare i clienti degli associati e per arginare un problema che riguarda tutta la città.

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Ci sarebbe anche un generico identikit dei borseggiatori: un gruppo di tre persone dall’aspetto distinto e maturo. La modalità è sempre la stessa e coniuga rapità nel sottrarre il portafogli e altrettanta destrezza nel sottrarre il denaro e abbandonare i documenti.

«Non è accettabile che, dopo tutti gli sforzi compiuti negli ultimi anni per consegnare agli osservatori internazionali Palermo come una città nobile e sicura – dichiara il presidente Cidec, Salvatore Bivona – i turisti, seppure entusiasti delle bellezze monumentali e delle prelibatezze gastronomiche, vengano umiliati dai borseggi e consequenzialmente indotti a non ripetere più l’esperienza di visitarla».

Il danno che si aggiunge alla beffa: da una parte la mancanza di sicurezza, dall'altra la perdita di immagine per una città che, come detto infite volte da amministratori ed esperti del settore, dovrebbe poter vivere di solo turismo e cultura. Non basta quindi concentrarsi solo su manifestazioni ed iniziative culturali, ma dovrebbe essere rivalutato tutto l'intero sistema di accoglienza del turista, risorsa per la città, non per chi lo vede come un pollo da spennare.

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