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Arezzo Wave 2004, le selezioni regionali

Chi passerà le selezioni parteciparà al festival che si terrà quest'estate ad Arezzo e che vedrà confrontarsi venticinque band provenienti da tutte le regioni d’Italia

  • 1 marzo 2004

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Si aprono le selezioni regionali di Arezzo Wave 2004 all’Agricantus di Palermo (via XX Settembre 82/a) che vedranno protagonisti gli Om da Palermo, i Boddah da Favara, K-Dogy da Trapani, Triandria da Siracusa e i Marlowe da Caltanissetta (martedì 2 marzo), i Bastardsinlove da Palermo, i Forst Getzs6tet da Catania, gli Entrofobesse da Caltanissetta e gli Od-71 da Catania (mercoledì 3 marzo), i 3mo da Catania, i Sexymomo da Palermo e infine i Boo dal Sudafrica, ospiti d’eccezione (giovedì 4 marzo, ingresso 3 euro).

Chi passerà le selezioni avrà l’opportunità di partecipare al festival che si terrà quest'estate ad Arezzo e che vedrà confrontarsi venticinque band emergenti provenienti da tutte le regioni d’Italia al fianco di alcuni nomi già affermati. Una volta arrivate ad Arezzo le band verranno sottoposte ad un ulteriore selezione che le vedrà collocate sul palco della mattina o su quello del pomeriggio, che generalmente ha una visibilità più consistente. Il vincitore del festival avrà come premio la produzione di un disco dall’etichetta Onda Anomala. Per quanto riguarda la selezione nostrana la giuria, costituita da Gaetano Mazza (responsabile nazionale psycho stage e wake up stage), Dario Caneba (musicista e critico musicale web) e Giovanni Torregrossa (musicista), seguirà diversi criteri di giudizio.



«Saranno valutate – spiega Gaetano Mazza - la presenza scenica, l’originalità del gruppo, la perizia tecnica e la professionalità intesa come rispetto di orari e tempi sul palco». La grande diversità delle band in campo sembra avere suscitato qualche polemica sui giudizi. «La diversità in campo – continua Mazza - è proprio una scelta del festival che vuole dare spazio a ogni tipo di espressione musicale, cosa specificata nel bando di concorso stesso. Negli anni scorsi è successo spesso che in alcune regioni la giuria avesse dei gusti univoci per cui alla fine i gruppi selezionati erano tutti in linea sullo stesso genere. Questa è una cosa che noi vogliamo evitare e per tale ragione si sono scelti dei giurati con gusti musicali diversi per cercare di essere il più obiettivi possibile nella selezione. Arezzo Wave non è un festival rock, un festival punk o folcloristico, è un evento che cerca di abbracciare un po’ tutti i generi eccezion fatta per la musica leggera di San Remo, anche se ultimamente anche là qualcosa di buono si è visto come gli Avion Travel, Daniele Silvestri o i Subsonica stessi».

Ma sempre riguardo alle polemiche sul valore del festival regionale, Gaetano Mazza risponde: «sono rimasto colpito dalla correttezza dei gruppi a Palermo e a Catania e sono contento che per molte altre regioni il forum sul sito internet del festival è stato fino ad ora tempestato di e-mail contenenti lamentele, mentre per la Sicilia questo non è accaduto. Arezzo Wave rimane sempre un’importante vetrina per i gruppi che secondo la nostra organizzazione sono validi. Il vero problema della Sicilia è la stampa, quasi tutti i giornali hanno dato un comunicato ma non si è visto un giornalista alle serate (noi di Balarm.it c’eravamo, Ndr), questo è un problema dell’Italia in generale ma in particolare del Sud».

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