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Brass Group, quale “estraneità alla crescita dell’Isola”?

Balarm
La redazione
  • 24 ottobre 2005

La presunta inimicizia tra il barone Francesco Agnello e il maestro Ignazio Garsia, “inseparabili nemici per la musica”, dall’articolo di “Repubblica” che è tanto piaciuto a Pippo Catanzaro è stata spiegata unicamente come una rissa annosa e perpetua tra i presidenti delle associazioni Amici della Musica e The Brass Group di Palermo. Mentre per lo stesso Catanzaro la legge dell’Ars che potrebbe fare nascere una Fondazione regionale che giovasse al Jazz siciliano e riconoscesse i meriti e le aspirazioni ad un dignitoso lavoro dei nostri jazzisti professionisti non sarebbe altro che il parto di una classe politica esemplarmente “estranea alla reale crescita culturale e sociale della Sicilia”. Se di tutto questo Pippo Catanzaro è davvero convinto è inutile contrapporre informazioni serie a dichiarazioni solo fuorvianti e ingenerose. Non si giungerebbe a una discussione ma alla solita rissa. Qui si può solo obiettare che la Fondazione, di cui al disegno di legge esitato con incondizionato favore della competenti commissioni parlamentari dell’Assemblea Regionale, mira anzitutto a porre la Sicilia allo stesso livello culturale della Regione Umbria, ente territoriale che, a vanto dell’intera nazione, è definitivamente noto nel mondo anche per la sua rassegna “Umbria Jazz”.

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Mentre va assolutamente sottolineato come la costituenda Fondazione “The Brass Group” non sarebbe un’istituzione privata ma un ente a partecipazione pubblica rappresentato da un presidente nominato dalla Regione Siciliana. E non si capisce di quale “estraneità alla crescita dell’Isola” vada scrivendo il signor Catanzaro visto che la legge Regionale eventualmente istitutiva della Fondazione “The Brass Group” – ente di produzione musicale – avrebbe le seguenti conseguenze. La costituzione di un’orchestra permanente di Jazz, con regolari contratti a tempo determinato per i migliori jazzisti dell’Isola e così non più mortificati dal ruolo di musicisti da intrattenimento retribuiti in nero. L’istituzione di una Scuola di Musica regionale aperta a tutti coloro che vorranno imparare la musica e vorranno farla sotto la guida di motivati professionisti e la costituzione di un inedito Museo del Jazz. Tutto questo con i prevedibili e conseguenti benefici in ambito turistico per l’intera Isola. Se è in questo che si compendia la estraneità della classe politica regionale alla reale crescita culturale e sociale dell’Isola, e di cui alla lettera di Catanzaro, si lascia che siano i lettori a giudicarlo.

Associazione The Brass Group di Palermo

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