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Cyberzone 18, l'illusione perfetta

Che fine fa l’Altro al vaglio delle nuove tecnologie? Che fine fanno lo sguardo, l’immaginario, la visionarietà presi nella morsa delle centrifughe digitali?

Balarm
La redazione
  • 25 dicembre 2003

"Tutto ciò che vediamo potrebbe anche essere altrimenti. Tutto ciò che possiamo descrivere potrebbe anche essere altrimenti. Non v'è un ordine a priori delle cose." L. Wittgenstein

E’ in libreria il numero 18 del periodico visionario Cyberzone. L’illusione perfetta è il filo conduttore di questo nuovo numero. Questa illusione è la contropartita visibile della crescita esponenziale dell’informazione in tutti gli ambiti del sociale, dove dilagano violenze d¹ogni specie, violenze nuove generate dalla grande illusione cybernetica del mondo sempre più povero di alterità e di diversità. Che fine fa l’Altro al vaglio delle nuove tecnologie? Che fine fanno lo sguardo, l’immaginario, la visionarietà presi nella morsa delle centrifughe digitali? L’impossibilità di dare risposte univoche e sicure apre alla necessità di un ripensamento radicale dell¹impatto delle nuove tecnologie sul mondo sociale, soprattutto per il loro potere di controllare e indirizzare la percezione delle cose e delle idee.

Si tratta di estendere la metafora implicita nell'espressione “errore di sistema”, propria dell'universo digitale, alla vita intera. Dall’arte al cinema, dalla letteratura all'attivismo hacker fino alla pubblicità antagonista, in questo numero c'è tutto un magma di fermenti di bassa definizione, di pratiche di “errore di sistema”. Questo numero è dedicato al nostro caro amico Enrico Baj che ci ha lasciati un pò più soli in questo attuale  mondo di merda dominato da mafie, petrolieri e finananzieri massoni. Connettetevi quindi, ma sappiate anche sconnettervi. Trovate Cyberzone in tutte le librerie Feltrinelli d'Italia o negli infoshop dei centri sociali oppure potete ordinarlo su www.cyberzone.it

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