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Even in Blackouts, pop punk in acustico

Marcello Tortorici
Ospite
  • 17 febbraio 2005

Il tempo passa più meno per tutti, sia che voi siate tranquilli frequentatori della scena musicale della nostra città, sia che siate un componente di uno dei gruppi seminali del punk anni ’90 americano: fatto sta che poi i gusti cambiano, e si tenda se non altro ad ammorbidire e riqualificare quella rabbia e quel furore che hanno caratterizzato la nostra vita musicale. Sarà stata all’incirca questa l’idea che qualche estate fa, proprio nella nostra ridente cittadina, è balenata in testa a John “Jughead” Pierson, chitarrista e co-fondatore degli Screeching Weasel, quando, sedutosi a strimpellare con la sua chitarra acustica, ha composto il primo brano di quello che sarebbe stato il suo nuovo personalissimo progetto musicale, gli Even in Blackouts. Anche se non possiamo offrire la stessa notte estiva che gli fu galeotta, siamo contenti di pensare che, grazie a Balarm, Jughead potrà esibirsi con i suoi Even in Blackouts, proprio nella città in cui sono stati “concepiti”, mercoledì 23 febbraio alle 22.30 allo Zsa Zsa di Palermo (via Fancesco Angelitti 32/piazza Campolo). L'ingresso costa 5 euro.

Definire gli Even in Blackouts non è semplice vista la singolarità ed il “peso specifico” del loro fondatore. John Pierson infatti ha incominciato l’esperienza con la nuova formazione, quando circa due anni fa gli Screeching Weasel, band culto del punk rock americano anni ’90, fondata assieme al cantante Ben Weasel è giunta ad un inaspettato capolinea. Chi mastica punk rock da un po’di tempo saprà che suddetta band è considerata le antesignane di quel genere oggi viene chiamato pop-core, sintesi trascinante ed adrenalinica di pop e punk rock, che ha ispirato gruppi come Green Day, Blink 182, Sum 41 e molti altri. Lasciatosi quindi alle spalle interminabili tour di puro e grezzo punk rock nel circuito underground, americano ed europeo, il nostro Jughead ha cercato una nuova dimensione musicale, più poetica e suggestiva, che potesse dare sfogo alla sua vena creativa, tra l’altro già impegnata con il teatro neoFuturista per il quale recita e scrive sceneggiature.

Nascono così gli Even in Blackouts, dove il gusto musicale di John Pierson si fonde alle doti canore delle cantante Lizzie Eldredge, che accompagnati da una formazione che può contare sulla chitarra, il basso e la batteria di membri delle ultime line-up di Queers e Teen Idols, danno vita ad un’inconsueta tanto accattivante formula di punk rock acustico con voce femminile, che con gli arrangiamenti delle tre chitarre perfettamente amalgamati al basso e la batteria, risulta profondo, melodico e aggressivo. In meno di tre anni di carriera il gruppo ha pubblicato il primo album “Myths and Immaginary Magicians” sulla prestigiosa etichetta Lookout! Records, storica etichetta californiana che ha nel suo catalogo di uscite il meglio del punk rock americano: Queers, Operation Ivy, Donnas, Mr. T Experience, Rancid. Per pubblicare i successivi lavori, l’ep “ Foreshadow on the Wall” e il cd “Zeitgeist's Echo”, i nostri hanno voluto dare fiducia all’esordiente Knock Knock Records, giovane etichetta che però può già vantare nel suo catalogo gruppi affermati come Travolats e Dirt Bike Annie.

Gli album degli Even in Blackouts si muovono tra ritmi sostenuti, liriche intelligenti, buon umore accompagnati da dolci e “confidenziali” voci femminili, anche se l’esibizione live rimane la loro dimensione prediletta, come dimostrano le loro particolarissime “Living Room Experiences”, veri e propri show casalinghi organizzati nei salotti messi a disposizione dagli amici, invitati poi a redigere delle recensioni della serata sul loro sito www.eveninblackouts.net. Cogliendo al volo l’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, l’accordo internazionale ratificato per ridurre il consumo di energia e l’emissione di gas a effetto serra, possiamo fieramente affermare che la comunità punk rock è già avanti in tal senso, visto che il nostro previdente Jughead ha chiamato il gruppo “Even in Blackouts” giusto per rendere l’idea di come il suo punk rock possa essere suonato, sortendo un effetto forse anche più efficace e suggestivo, “persino durante il blackout”, come farà mercoledì prossimo, quando staccherà le spine di quei vecchi e rumorosi amplificatori elettrici.

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