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Federalberghi Palermo: "Ripensare il turismo in città"

Federalberghi Palermo affronta i problemi legati al turismo in città. Posti letto in esubero, extra-alberghiero in crescita incontrollata: urgentissime nuove regole

Balarm
La redazione
  • 15 febbraio 2014

Posti letto in esubero, extra-alberghiero in crescita incontrollata e incontrollabile, assenza di una mappatura del ricettivo, deficit nei trasporti e crollo delle tariffe di vendita sulla destinazione. Sono solo alcuni degli argomenti discussi durante il partecipato ed animato incontro organizzato nei giorni scorsi dalla Federalberghi Palermo che ha voluto affrontare tutte le difficoltà del comparto che, nell'ultimo periodo, hanno prodotto anche le ventilate chiusure di alcune strutture storiche.

Presenti con i vertici di Federalberghi, anche il dirigente Regionale del settore strutture ricettive dell'Assessorato al Turismo Saverio Panzica, il Presidente del Sicilia Convention Bureau Vincenzo Tumminello e il Presidente dell'Otie Giovanni Ruggieri.

Numerosi e vari i temi approfonditi durante l'incontro che ha visto la partecipazione di oltre 50 rappresentanti alberghieri della città. Primo fra tutti, il dirompente fenomeno incontrollato e confuso dell'extra alberghiero che necessita di essere rivisto e riorganizzato alla pari del sistema alberghiero.

«Oggi non si può che parlare di sistema ricettivo - sostiene Nicola Farruggio, Presidente Federalberghi Palermo - e, pertanto, occorre confrontarsi con il mercato globale forti di un sistema normativo paritario che consenta tutti, nella più libera e leale concorrenza, di poter offrire anche prodotti diversi a beneficio degli utenti. Per quanto riguarda il criterio classificatorio - continua Farruggio - questo deve guardare soprattutto alle necessità del mercato e dare alle strutture alberghiere nuovo slancio per poter ritrovare maggiori possibilità di vendita in relazione alle richieste della domanda».

Dall'incontro emerge, dunque, la volontà degli albergatori di lavorare insieme per creare quella destinazione Palermo che nell'ultimo anno ha già prodotto un interessante quanto auspicato aumento delle presenze.

«Ma ciò che é ulteriormente emerso dall'incontro - afferma Farruggio - è il continuo ed inarrestabile calo delle tariffe medie di vendita che, per il secondo anno consecutivo, sono state tra le più basse d'Italia. Purtroppo, i dati delle tariffe di vendita sono sconfortanti e, scese mediamente del 30% negli ultimi anni, non hanno che prodotto cali pesanti di fatturati con la conseguente perdita di numerosi posti di lavoro nel settore.

Occorre pertanto lavorare- conclude Farruggio - su un nuovo sistema di vendita della destinazione che offra delle tariffe che non penalizzino oltre misura la professionalità degli albergatori».

Nell'ultimo decennio, secondo i dati presentati dal presidente dell'Otie Ruggieri su uno studio dell'Osservatorio sul Turismo delle Isole Europee, solo sul capoluogo siciliano sono: 124 le notti non vendute in un anno; 32,65% il tasso di occupazione media; 2,5 i giorni di permanenza media negli hotel - di cui il minor numero di pernottamenti si registra a febbraio e il massimo tra settembre e ottobre. Eppure, nonostante questi dati, il numero dei posti letto alberghieri è cresciuto di quasi 2000 unità e quello dei b&b è in costante crescita, con circa 200 strutture (registrate) soltanto in città.

Se questi dati possono rappresentare l'ottica punitiva dei numeri del ricettivo palermitano, sono invece stati considerati un patrimonio per migliorare la capacità di revenue e di marketing per ogni singolo albergo.

Il Dottor Panzica dell'Assessorato Regionale al Turismo ha chiarito ulteriormente le procedure d'inizio attività ed i relativi rapporti con i gli enti pubblici e gli uffici, dando un ruolo determinante per il futuro al potenziamento dei sistemi informatici, vera e propria scommessa per ottenere un risultato vincente.

Nell'attesa che si crei uno spazio congressuale in città, si è già intrapreso con il Sicilia Convention Bureau una forte sinergia attraverso la quale si potrà orientare un' offerta per gli eventi sulla destinazione. Lo stesso lavoro svolto dall'Authority del Turismo della Città di Palermo diventa determinante nella misura in cui la stessa sarà nelle condizioni di poter realizzare e produrre le necessarie soluzioni ai problemi che, dalla base, sono state precedentemente evidenziate.

Molte, dunque, le azioni che si intraprenderanno e che vedranno unito il comparto alberghiero, che ha già calendarizzato una serie di incontri tematici sulle diverse criticità, con il fine di pianificare in sinergia le azioni per organizzare al meglio la destinazione, nella convinzione che il potenziale cittadino è, ancora, scarsamente utilizzato.

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