IL SOGNO ROSANERO

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Il Palermo in serie A: si riparte da Toni!

Prima giornata, 12 settembre 2004, Palermo-Siena 1-0

  • 14 settembre 2004

Ci eravamo lasciati con una atmosfera di festa; lo stadio “Renzo Barbera” stracolmo, le bandiere rosanero che sventolavano a centinaia, i gol di Luca Toni e una vittoria che significava il paradiso, la promozione in Serie A. A distanza di 3 mesi e mezzo da quella serata magica del 29 maggio, ci ritroviamo in uno scenario del tutto simile: sotto il sole cocente di un’estate “ritardataria”, lo stadio gremito di abbonati ed una rete segnata da lui, Toni. Una rete che vale ancora una volta la vittoria; la prima vittoria in Serie A dopo 32 anni. Il sogno rosanero non è finito: è ricominciato nel migliore dei modi. Quello che è entrato in campo domenica 12 settembre alle 15.00 è un Palermo diverso dalla squadra che abbiamo seguito ed amato per tutta la stagione appena trascorsa; il calciomercato, le ambizioni del presidente Zamparini e l’entusiasmo sempre crescente della città hanno cambiato volto alla rosa guidata da Francesco Guidolin. Sono arrivati nomi importanti: Guardalben è il nuovo portiere insieme a Santoni, Barzagli e Zaccardo sono stati chiamati a fortificare il reparto difensivo, Barone, Santana, Gonzalez, Morrone e Raimondi a potenziare il centrocampo e la punta argentina Farias a fare il vice-Toni in attacco. Ci sono state anche delle partenze eccellenti, come quella degli amatissimi gemelli Filippini e dell’idolo dei tifosi Daniele Di Donato; ma l’importante era costruire una squadra giovane, forte e con uno spogliatoio compatto…e sembra che la società, alla fine, ci sia proprio riuscita.



La prima giornata del nuovo campionato di Serie A ha messo di fronte Palermo e Siena; una di quelle partite che, sulla carta sembrerebbero abbordali, e che invece risultano le più ostiche. Al fischio di inizio la gente si guarda e si rende conto che è tutto vero: l’avventura in Serie A è cominciata. La squadra toscana, allenata da Gigi Simoni e nella quale milita proprio l’ex settepolmoni rosanero Di Donato (verso il quale il pubblico ha mostrato tutto l’immutato affetto) si è subito accorta che venire a giocare a Palermo non sarà facile per nessuno; sotto la spinta del pubblico, infatti, Zauli e Corini hanno preso le redini del gioco cominciando a servire palloni invitanti per Toni e compagni e costringendo il Siena nella propria metà campo; pochi pericoli, dunque, per la difesa rosanero, guidata in modo impeccabile dal neo acquisto Barzagli. La partita non è brillantissima, l’emozione del debutto, il campo in pessime condizioni e la forma fisica non ancora ottimale di alcuni giocatori hanno contribuito, insieme alle barricate fatte dagli avversari, a penalizzare lo spettacolo; ma al 17° il Palermo va in gol: punizione di Corini, colpo di testa di Barone, Fortin respinge corto, Toni ribadisce in rete da posizione irregolare e Saccani non convalida. Ma la festa sugli spalti è rimandata solo di pochi minuti: ancora Corini va a battere l’ennesimo corner dalla destra, sponda al centro di Barzagli per Zauli, il fantasista rimette in mezzo dove Toni devia in rete.  L’urlo dei 35.000 abbonati sale alto, e il coro Luca Toni gol continua ad essere il preferito da cantare sugli spalti.

Nei primi 20 minuti della ripresa il Palermo cerca di chiudere i conti e ci va vicino più volte con Barzagli, Zaccardo e Santana. Al 30° il Siena rimane in dieci per la giusta espulsione di Cirillo che aveva torturato, a ripetizione, le caviglie di Gasbarroni e Santana… Il Palermo non corre rischi; la stanchezza si fa sentire e Guidoli fa le prime sostituzioni: escono Toni, Gasbarroni e Santana per Farias, Raimondi e Mutarelli. L’argentino prova a sbagnare il suo esordio con un gol in contropiede ma Fortin gli chiude bene lo specchio della porta. Il triplice fischio di Saccani mette la parola fine ai primi, storici, 90 minuti di questa stagione e dopo l’urlo di gioia, la gente comincia a guardarsi negli occhi: il Palermo è pimo in classifica insieme a Roma e Juve. Milan ed Inter sono dietro, e già questo, è molto più di un sogno.

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