IL SOGNO ROSANERO

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Il Palermo supera la Roma: adesso si pensa all’Europa

Ventiseiesima giornata, 27 febbraio 2005, Palermo-Roma 2-0

  • 1 marzo 2005

Usare l’aggettivo esaltante per definire l’attuale campionato del Palermo sarebbe senza dubbio riduttivo; il risultato ottenuto durante la ventiseiesima giornata contro la Roma di Montella e Cassano proietta la formazione rosanero in una dimensione nuova. L’obiettivo non è più quello di raggiungere la salvezza che era stato giustamente dichiarato e sbandierato sin dall’inizio di questa stagione; ora la realtà non si può più nascondere: il quinto posto in classifica a soli due punti dalla terza posizione occupata dalla Sampdoria “costringe” tutti a rivolgere lo sguardo verso l’Europa, verso una qualificazione in Champions League che significherebbe il compimento di una vera e proprio impresa sportiva. Palermo-Roma è una delle partite più attese della ventiseiesima giornata del campionato di Serie A: le due squadre, distaccate in classifica da un solo punto, si sfidano per continuare a lottare per un posto in zona Champions e il Palermo arriva a questa gara dopo la splendida ed emozionante vittoria ottenuta contro il Lecce. Guidolin ripropone la stessa formazione vista in campo contro i salentini, mentre per Del Neri una sola, ma importantissima, assenza: Francesco Totti (squalificato).



A rovinare la probabile componente spettacolare di una partita che prometteva scintille, un forte e duraturo acquazzone che ha colpito la città nelle ore precedenti al match, trasformando il terreno di gioco in una gigantesca pozzanghera: condizione proibitive che, però, non hanno impedito ai due schieramenti di mettere in campo tutte le loro potenzialità. I primi 45 minuti sono intensissimi: il Palermo riesce a mantenere un pressing elevatissimo tenendo in apprensione la difesa giallorossa, ma l’occasione più nitida per andare in rete capita sui piedi del capocannoniere del campionato, Vincenzo Montella, che raccoglie uno splendido invito di Cassano in area e incrocia di sinistro sull’uscita di GUardalben: il pallone rallenta sulla pozza e va lentamente a stamparsi sulla base del palo, facendo tirare un grosso sospiro di sollievo ai 35.000 tifosi e a tutta la panchina rosanero. Per il resto l’iniziativa è tutta del Palermo e tra qualche tiro fuori misura e qualche intervento ai limiti dell’accettabile (accentuati dal terreno scivoloso) l’arbitro Rosetti manda tutti negli spogliatoi a rifiatare.

Nella ripresa il campo si presenta leggermente migliorato e imbastire azioni di un certo livello diviene più semplice: a partire forte questa volta e la Roma ma il Palermo, al termine di una bellissima azione corale, passa incredibilmente in vantaggio facendo esplodere il solito, inconfondibile boato del Barbera. Zauli riceve palla a centrocampo, scambia con Toni che al limite dell’area riesce a girarsi eludendo la guardia di Ferrari e a scagliare un gran tiro che Pellizzoli riesce solo a respinegere: il pallone finisce sui piedi di Franco Brienza che ribatte immediatamente insaccando la rete dell’1-0. La partita sale d’intensità: la Roma prova a spingere per ottenere il pareggio ma il Palermo non ci sta e continua a pressare alto, dimostrando ancora una volta un invidiabile stato di forma. Nel frattempo Barone si fa espellere per eccesso di agonismo dopo aver accumulato due ammonizioni e, insieme a Corini (anch’egli ammonito), verrà squalificato per la prossima gara di Livorno: ma al momento l’importante e rimanere uniti ed arrivare in fondo mantenendo questo risultato importantissimo.

Subito dopo il Barbera rimane gelato un paio di volte, e non per il freddo: prima Montella colpisce la traversa ma viene colto in azione fallosa da Rosetti e poi il nuovo entrato Corvia spedisce a lato un comodo colpo di testa davanti all’impotente Guardalben. Si continua a soffrire fino a quando Mario Alberto Santana non trova la forza di lasciare andare le gambe in uno scatto incredibile: supera Dellas a centrocampo e si invola sulla fascia destra incitato dalle urla dei tifosi impazziti, giunge in area e quasi sul fondo, vede il perfetto movimento di Toni servendogli un pallone che il bomber rosanero deve solo spingere in porta. E’ fatta. La partita della vita è vinta e il Palermo è davvero in lotta per un posto in Europa. Adesso nessuno si tira più indietro: Guidolin, Zamparini e i giocatori parlano di Uefa e Champions League. I tifosi, bè, noi ne parlavamo già da qualche settimana e adesso continuiamo a sperare che questa bellissima favola abbia il lieto fine che si merita.

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