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Kals’Art, world music di San Valentino

Balarm
La redazione
  • 9 febbraio 2005

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Ritorna “Kals’Art”, questa volta in occasione della festa degli innamorati, lunedì 14 febbraio, alle 21.30, in anteprima nazionale, al teatro Biondo di Palermo (via Roma 258), con il concerto della cantante peruviana Eva Ayllon e del cantautore angolano Waldemar Bastos. Questo concerto rappresenta un evento unico per la città, perché è la tappa finale e l’unica data italiana del tour europeo dei due cantautori, targato “World connection” (casa discografica olandese tra le più significative nel campo della world music). Il concerto sarà anche una ricca anteprima della sezione musicale della edizione 2005 di “Kals’art” che, in occasione della prossima estate, proporrà un ricco cartellone di proposte italiane e internazionali del panorama musicale indipendente. Eva Ayllon e Waldemar Bastos presenteranno i loro nuovi album e per due ore si esibiranno, sul palco Biondo, insieme ai loro musicisti. L’ingresso alla serata sarà a inviti gratuiti che potranno essere ritirati, fino ad esaurimento posti, dalle 9 alle 19.30, a Palazzo Ziino, in via dante 53, e presso la concessionaria “Lancia center” di via Imperatore Federico 79, dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.



María Angélica Ayllón Urbina, nota con il nome d’arte Eva in onore della nonna materna, è una delle maggiori esponenti della canzone peruviana. Nata a Lima, Perú, nel 1956 da una famiglia di origini modeste, da fine anni Settanta è una figura di primo piano per la musica del Perù. Nel 1997, la sua fama oltrepassa l’America Latina grazie al successo ottenuto durante una tournée che la porta in giro per le principali città europee. Ribattezzata come “la regina del Landó”, Eva Ayllòn è oggi ritenuta la principale e più importante interprete della musica peruviana. Viene apprezzata sulla scena internazionale anche per il calore della sua voce e per la sua elegante presenza scenica. Waldermar Bastos è considerato il più noto cantautore angolano. In Italia è divenuto famoso con il brano “Sofrimento”, tratto dal suo album “Pretaluz”. La sua è una musica da cui emerge la sofferenza di un popolo e la nostalgia di terre lontane. Nato in Angola cinquant’anni fa, Waldemar Bastos è cresciuto a contatto con gli orrori della guerra: prima quella di liberazione dal colonialismo portoghese, poi quella civile. Alla realizzazione del suo primo album “Estamos juntos”, inciso in Brasile, ha collaborato Chico Buarque. Seguono altri due dischi, “Angola Minha Namorada” e “Pitanga Madura” prodotti dopo il suo ritorno in Portogallo. All’ultimo “Pretaluz” hanno collaborato altri artisti portoghesi e angolani.

«Con questa iniziativa – ha sottolineato il sindaco Diego Cammarata – proseguiamo nel percorso di Kals’art che, ormai, al di là della rassegna vera e propria, diventa un marchio di intrattenimento e di qualità, che contraddistingue la produzione culturale della città di Palermo. Questo concerto rappresenta, poi, un simbolo e un’immagine di ciò che è Kals’art, dove si realizza un connubio tra il territorio, le radici e la possibilità di comunicare la propria identità: gli artisti che si esibiranno, infatti, comunicano un’identità forte, quella del loro territorio, offrendo un prodotto di qualità. Occorre, inoltre, sottolineare – ha aggiunto il sindaco Cammarata – che il concerto di Palermo è un’anteprima nazionale, l’unica tappa italiana del tour europeo dei due cantautori; un evento per gli appassionati di world music e non solo, che testimonia la vivacità e la vitalità della nostra città: Palermo, che ha un passato illustre, che sta vivendo un presente ricco di fermenti, all’insegna della crescita e dello sviluppo, e che si proietta con fiducia verso il futuro, si conferma, ancora una volta, crocevia di manifestazioni e di eventi culturali e musicali di rilievo, attenta alle tendenze e alle novità di tutte le avanguardie artistiche. Il concerto del 14 febbraio – ha concluso Cammarata – è, inoltre, un’anticipazione di quello che sarà la rassegna estiva di “Kals’art”, all’interno della quale troveranno spazio anche collaborazioni con gli artisti locali: anche questo sarà un modo per trasmettere, ancora una volta, in maniera forte, l’identità della nostra città».

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