IL SOGNO ROSANERO/2

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Orgoglio e cuore di una squadra che non si arrende mai

  • 27 febbraio 2006

PALERMO-SLAVIA PRAGA 1 - 0 (primo tempo 0 - 0)
Marcatori
: 6’ st D. Godeas.
PALERMO (4-3-3): M. Andujar, K. Conteh, A. Barzagli, C. Terlizzi, F. Grosso, G. Tedesco, P. Codrea, M. Mutarelli, M. Santana (36' st Gonzalez), F. Brienza (15' st Barone), S. Makinwa (0' st Godeas). A disp.: C. Lupatelli, S. Barone, M. Gonzalez, G. Biava, A. Caracciolo, L. Rinaudo, D. Godeas. All: Giuseppe Papadopulo.
SLAVIA PRAGA (4-4-2): M. Vorel, M. Krajcik, R. Dosoudil, M. Suchy, D. Hubacek, K. Pitak, M. Svec (11' st Kratochvil), M. Holenak, D. Svento (32' st Janda), S. Vlcek, P. Fort (32' st Hercegfalvi). A disp.: M. Kozacik, K. Kratochvil, P. Janda, M. Cerny, L. Jarolim, Z. Hercegfalvi. All: Karel Jarolim.
Ammoniti: D. Godeas (P), M. Mutarelli (P), K. Pitak.
Arbitro: Paul Allaerts (Bel).

Negli ultimi tre anni di date storiche per il Palermo ce ne sono state parecchie, e adesso occorre segnare anche il 23 febbraio 2006, ovvero il giorno della storica qualificazione agli ottavi di finale di una competizione europea. Papadopulo aveva chiesto ai suoi giocatori orgoglio e cuore per riuscire a segnare quel gol necessario a passare il turno, ed il gol è arrivato, al termine di una partita abbastanza tirata, che non ha risparmiato emozioni. La pioggia e l’orario scomodo hanno impedito al "Barbera" di riempirsi, ma i pochi tifosi accorsi non hanno certo mancato di farsi sentire. Papadopulo schiera la stessa formazione dell’andata, con l’inserimento di Codrea al posto dello squalificato Corini. I cechi, apparsi all’andata piuttosto fortunati, scendono in campo con l’intento di difendere il 2-1 ed eventualmente colpire in contropiede. Il loro pressing a centrocampo impedisce al Palermo di arrivare sotto porta con facilità. A completare l’inefficacia del reparto offensivo c’è da aggiungere la scarsa forma di Makinwa che non riesce neppure a tenere palla e finisce per risultare totalmente evanescente. Le occasioni più pericolose le creano Santana, Brienza e Tedesco, senza però impensierire più di tanto il portiere Vorel.



Nella ripresa Papadopulo sostituisce lo spento Makinwa con Godeas e l’attaccante, messo troppo spesso da parte dall’allenatore, risponde subito segnando lo storico gol della qualificazione. Al 6’ infatti viene servito da Tedesco sul filo del fuorigioco; si gira e di prima intenzione fa partire un diagonale imprendibile per Vorel. E’ il gol che si aspettava. Sette minuti dopo Godeas sfiora il raddoppio con un altro tiro dal limite bloccato in due tempi da Vorel. Lo Slavia cerca di reagire mentre il Palermo cerca di controllare la gara ma al 43’ Andujar è costretto a compiere l’ennesimo miracolo: percussuione centrale di Kratochvil, la sfera rimpalla su un giocatore rosanero e si impenna. Andujar, fuori dai pali, non trattiene ma, con un balzo all’indietro, salva sulla linea di porta. Finisce così 1-0. Negli ottavi il Palermo incontrerà i tedeschi dello Shalke 04.

PALERMO-MILAN 0 - 2 (primo tempo 0 - 0)
Marcatori
: 27’ st F. Inzaghi, 38’ st A. Shevchenko (rig.).
PALERMO (4-3-3): M. Andujar, C. Zaccardo, G. Biava, A. Barzagli, F. Grosso, S. Barone (39' st Godeas), E. Corini (16' st Tedesco), M. Mutarelli, M. Gonzalez, A. Caracciolo, D. Di Michele (18' st Santana). A disp.: C. Lupatelli, G. Tedesco, F. Brienza, M. Santana, K. Conteh, L. Rinaudo, D. Godeas. All: Giuseppe Papadopulo.
MILAN (4-3-1-2): Z. Kalac, J. Stam, A. Nesta, A. Costacurta, C. Serginho, G. Gattuso (28' st Seedorf), A. Pirlo (33' st Jankulovski), J. Vogel, I. Kakà, A. Shevchenko (39' st Rui Costa), F. Inzaghi. A disp.: E. Favaretto, M. Rui Costa, A. Gilardino, D. Simic, M. Jankulovski, C. Seedorf, M. Amoroso. All: Carlo Ancelotti.
Ammoniti: M. Mutarelli (P), M. Andujar (P), F. Grosso (P), C. Serginho, A. Pirlo.
Espulsi: J. Stam.
Arbitro: Tiziano Pieri (Lucca).

Dopo essere stato clamorosamente eliminato dal Palermo in Coppa Italia, il Milan fa ritorno al "Barbera" con l’intento di cancellare quel sonoro 3-0. Ci riesce in parte, con un risultato piuttosto bugiardo che ancora una volta punisce oltremodo la squadra rosanero che ha ben giocato nell’arco dei 90 minuti. La partita è tiratissima, nei primi minuti non si assiste a nessuna azione degna di nota. L’occasione più ghiotta per il Milan arriva al 30’ quando Andujar respinge un tiro di Kakà e Zaccardo toglie letteralmente la palla dai piedi di Shevchenko che si stava avventando. Il Palermo risponde con altre due occasioni nitide sprecate clamorosamente. Al 39’, al termine di una bella azione, Di Michele si trova tutto solo davanti a Kalac ma il suo tiro viene deviato dal portiere di piede, sotto gli occhi increduli di tutti. Nel recupero il portiere del Milan riesce ad anticipare di un soffio il tiro di Caracciolo a botta sicura.

Nella ripresa il Milan scende in campo con l’intento di sbloccare il risultato e ci riesce al 27’, sfruttando una temporanea inferiorità numerica a causa di un infortunio a Grosso. Il gol è di Inzaghi che di testa a centro area mette il pallone dove Andujar non può arrivare. Il Palermo ha una reazione rabbiosa ma gli attaccanti rosanero non ne vogliono sapere di mettere la palla dentro. Al 38’ arriva il raddoppio del Milan su calcio di rigore. Andujar mette a terra Shevchenko che si era involato in contropiede e l’ucraino trasforma il successivo penalty. Pochi minuti dopo viene espulso Stam per doppia ammonizione e Papadopulo cerca di sfruttare la superiorità numerica gettando nella mischia anche Godeas. Ma è tutto inutile ed il Palermo finisce la gara tra gli applausi del pubblico che ammira questa squadra che al di là del risultato non molla mai.

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