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Oss, un week-end dedicato ai russi

Floriana Tessitore
Ospite
  • 27 maggio 2004

Programma tutto dedicato a compositori russi quello del consueto concerto del fine settimana al teatro Politeama Garibaldi di Palermo, venerdì 28 maggio alle 21 (repliche sabato 29 alle 17 e domentica 30 maggio alle ore 11), per la Stagione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, guidata da Theodore Kuchar. In apertura è infatti prevista l’esecuzione della “ouverture fantaisie” Romeo e Giulietta di Piötr Il’ic Cajkovskij, seguita dal “Concerto n. 1 in re bemolle maggiore per pianoforte e orchestra op. 10” di Sergej Prokof’ev (solista la giovane pianista Lucille Chung) e, nella seconda parte, dalla “Sinfonia n.11 in sol minore op. 103” di Dmitri Sostakovic. Dopo il debutto a Mosca, il 4 marzo 1870 sotto la direzione di Nicolaj Rubinstein, Cajkovskij sottopose la partitura dell’ouverture “Romeo e Giulietta” ad un’attenta opera di revisione critica in collaborazione con Balakirev, il musicista fondatore del celebre Gruppo dei Cinque. La versione definitiva dell’opera, quella oggi generalmente eseguita, venne completata nel 1880 ed eseguita per la prima volta a Tiflis nel 1886. Il “Concerto in re bemolle maggiore per pianoforte e orchestra op. 10” di Sergej Prokof’ev, il primo di una serie di cinque considerata il vertice della sua produzione e fra le raccolte più significative del XX secolo, fu eseguito per la prima volta in pubblico dallo stesso compositore il 7 agosto 1914. In un solo unico movimento, questo Concerto, la cui composizione risale agli anni del Conservatorio, annuncia tutta la modernità e l’innovazione tecnica ed estetica della scrittura di Prokof’ev.

Salutata dopo la prima esecuzione a Leningrado il 12 maggio 1926 con un grande successo e con giudizi secondo i quali ci si trovava dinanzi a un punto di svolta, ad una nuova pagina della storia della musica, la Sinfonia in fa minore op. 10 di Dmitri Sostakovic è la prima delle quindici scritte dal grande compositore russo, termanata nel 1925, quando era ancora allievo del Conservatorio. In queste pagine Sostakovic dà un’ampia testimonianza della sua straordinaria capacità di orchestrazione e invenzione di un denso tessuto sonoro, da cui emergono una singolare facilità melodica, tratti lirici alternati a frasi di indomabile violenza e un dominio delle forze e degli equilibri ritmici dell’orchestra. Biglietti in vendita al botteghino del teatro (ore 10-13); informazioni al numero 091.588001.

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