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Sportello d'ascolto: Palermo si apre alle vittime di reato

Prende il via a Palermo un importante progetto: nasce il primo Sportello di Ascolto gratuito rivolto alle vittime di reato con un'equipe di esperti a disposizione dei cittadini

Nicoletta Fersini
Giornalista e Fotografa
  • 11 aprile 2016

Un importante punto d'ascolto, un progetto sperimentale che rende Palermo un po' più umana: nasce a Palermo il primo Sportello di Ascolto rivolto ai cittadini vittime di reato.

Si tratta di un punto d'ascolto avviato in collaborazione con la Questura di Palermo, la Polizia Giudiziaria del Tribunale per i Minorenni di Palermo, l’Università degli Studi di Palermo e in partenariato con il Centro Diaconale "La Noce", il Centro Studi Opera Don Calabria, il Centro Siciliano di Terapia della Famiglia e l’Associazione Finalmente.

In questa prima fase di avvio il servizio sarà fruibile presso la sede dell’Ufficio di Mediazione Penale del Comune, in via Don Orione 18, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e il mercoledì pomeriggio dalle ore 15 alle ore 18.

Lo sportello di ascolto sarà accessibile gratuitamente a tutti i cittadini – indipendentemente dall’appartenenza di genere, nazionalità, religione, condizione sociale ed economica - che abbiano sporto denuncia presso il Commissariato Oreto Stazione, il quale invierà a sua volta le segnalazioni all'Ufficio di Mediazione Penale del Comune, previo consenso esplicito della vittima.

Una preparata equipe multidisciplinare dell’area psicosociale e legale che da molti anni si occupa di vittime di reato e che opera nell’ambito della Giustizia Riparativa (mediazione penale, mediazione sociale e scolastica) si metterà a disposizione.

Tra le consulenze saranno presenti il sostegno psicologico e sociale, l'informazione e supporto legale, e l'orientamento ai servizi del territorio.

Come ha dichiarato l’assessore alla cittadinanza sociale Agnese Ciulla, «si rafforza con un'importante collaborazione e sinergia con le Forze dell'Ordine e con il privato sociale un percorso già avviato da tempo, che pone la nostra città all'avanguardia sul piano dell'intervento sociale e della mediazione nel settore penale, con risvolti positivi per tutta la comunità e per i singoli coinvolti».

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