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Tesori dei mari siciliani: la mostra sui reperti ad Oxford

È stata inaugurata all'Ashmolean Museum di Oxford la mostra "Storms, War and Shipwrecks", volta alla valorizzazione dei reperti siciliani recuperati dai fondali marini

  • 24 giugno 2016

Portare in giro per il mondo i tesori che impreziosiscono la Sicilia e farli conoscere ai visitatori dei musei più prestigiosi d'Europa. Con questo intento è stata inaugurata, presso l'Ashmolean Museum di Oxford, una mostra sui tesori dei mari siciliani promossa dalla Soprintendenza del Mare.

Intitolata "Storms, War and Shipwrecks: Treasures from the Sicilian Seas" ("Tempeste, guerre e naufragi: tesori dei mari siciliani"), la mostra valorizza e diffonde la storia della Sicilia attraverso oltre duecento reperti recuperati dai fondali marini, durante scavi programmati o anche grazie ritrovamenti fortuiti.

L'iniziativa è nata due anni fa, proprio quando Sebastiano Tusa (Soprintendente del mare della Regione Siciliana), Luciano Azzarello (Ambasciatore italiano ad Amsterdam) e Wim Hupperetz (direttore dell'Allard Pierson Museum) organizzarono "Sicily and the Sea", un progetto grazie al quale è stata allestita una mostra di archeologia subacquea, basata su reperti provenienti dai fondali e relitti ritrovati nelle acque che bagnano la Sicilia.

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Dopo il grande successo ottenuto presso l'Allard Pierson Museum di Amsterdam, la mostra "Storms, War and Shipwrecks" viene allestita in Inghilterra con ulteriori reperti del periodo greco-romano: si tratta di oltre cento elementi, capaci di far conoscere il grande ruolo che la Sicilia ebbe nel corso dei secoli, dalla preistoria fino al periodo bizantino.

Per la Soprintendenza del Mare, incaricata di coordinare la selezione e il prestito dei materiali di tutti i musei siciliani, l'allestimento mette in rilievo l'autorevolezza che l'attività svolta nel campo della ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale sommerso, ha ricevuto nel panorama internazionale.

"Storms, War and Shipwrecks" resta aperta al pubblico fino al prossimo 25 settembre e sarà poi esposta a Palermo, Copenaghen e Bonn, a riconferma del grande vanto che il patrimonio culturale siciliano rappresenta per l'Isola.

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