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Tram, passante e anello ferroviario: il 2014 di Palermo

Il tram, il passante e l'anello ferroviario, già in costruzione da tempo, muovono passi decisivi in vista della loro concreta fruibilità. Per Palermo, il 2014 è l'anno della svolta

  • 10 gennaio 2014

Da poco celebrato, si spera che il 2014 possa essere l'anno di svolta per Palermo e il suo esasperante tarlo della mobilità. Che il capoluogo siciliano sia famoso per gli ingorghi non è affatto un segreto ma, regina del traffico tra le città italiane nel 2013, Palermo sembra reagire concretamente. Le opere attualmente in costruzione - il passante ferroviario, il tram e l’anello ferroviario - cominciano, infatti, a muovere passi decisivi in vista della loro concreta fruibilità. Nei dettagli.

PASSANTE FERROVIARIO - Al fine di velocizzare i collegamenti e rimediare ai tempi di attesa per le coincidenze, è in corso la realizzazione di un secondo binario di 27 chilometri in direzione Messina, accanto a quello già in funzione dell'aeroporto "Falcone Borsellino" al quartiere palermitano Roccella. Il progetto, risalente a circa dieci anni fa, vede ultimati i primi lavori nel 2008 e, oggi, è finalmente prossimo a dei risultati tangibili. La tratta C - da via Ugo La Malfa all’aeroporto - sarà pronta, indicativamente, entro il 2015; i lavori della tratta B - Notarbartolo / La Malfa - sono stati consegnati lo scorso dicembre, in ritardo di sei anni, dopo sfinimenti burocratici. Le notizie migliori arrivano dalla tratta A - dalla stazione Roccella a Notarbartolo - il cui completamento è previsto per l'anno in corso. Incluse 7 fermate: Roccella, Brancaccio residenziale, Guadagna, Policlinico-Vespri, Orléans, Tribunale-Imera, Lolli.

TRAM - Occorre attendere ancora l'inizio dell'estate ma, dopo un lunghissimo periodo di "lavori in corso", la Linea 1 è in procinto di trasportare i suoi primi passeggeri dal quartiere Roccella - il capolinea e il centro di comando si trovano nei pressi del centro commerciale Forum Palermo - alla stazione centrale. Il primo cittadino Leoluca Orlando spera si possa inaugurare la nuova rete tranviaria in occasione del Festino di Santa Rosalia. Lungo i 5,5 chilometri percorribili - ormai quasi completati - sono previste 16 fermate: Forum, Laudicina, Di Vittorio, Reber, XXVII Maggio, Bacile, Sperone, Bione, Amedeo d'Aosta, Missori, San Giovanni dei Lebbrosi, Ponte dell'Ammiraglio, Tiro a Segno, Ingrassia, Randazzo e Stazione centrale.

Quest’ultima, tra qualche anno, diventerà un nodo di interscambio fondamentale, al pari di Notarbartolo: entrambe le stazioni, infatti, sono destinate ad accogliere i passanti ferroviari nelle due direzioni di Trapani e Messina e la linea metropolitana, che attraverserà tutta la città in senso circolare. La fine dei lavori per le altre due linee del tram è programmata entro il 2015, per non perdere i fondi europei. Fra le due, però, desta maggior preoccupazione la Linea 3, i cui lavori al tratto che collegherà piazza Einstein a corso Calatafimi sono appena cominciati.

ANELLO FERROVIARIO - L’assessore comunale alla Mobilità, Tullio Giuffrè, ha dichiarato che «entro gennaio, ci sarà la consegna dei lavori per il primo tratto del circuito metropolitano di Palermo, con ultimazione prevista per il 2017». Al momento, infatti, è in cantiere la realizzazione del primo troncone - dalla stazione Giachery alla futura stazione Politeama -, per una spesa complessiva di 154,6 milioni di euro. Conteplate tre nuove fermate: via Libertà-viale Lazio, Porto e Politeama.

I fondi per il secondo troncone - dal Politeama a Notarbartolo - e la conseguente effettiva chiusura dell’anello, sono, ancora, una realtà lontana. Si ripongono le speranze nella nuova programmazione europea, che potrebbe inserire in programma una quarta grande opera: la metropolitana automatica leggera, elettrica e sotterranea che, in futuro, collegherebbe la zona Oreto a Mondello, attraversando l’intero capoluogo siciliano, in nome di una Palermo sostenibile e città d'Europa.

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