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Unipacard, il bancomat degli studenti

Balarm
La redazione
  • 14 giugno 2005

Un click per leggere sul monitor l’elenco degli esami sostenuti, un altro click per stamparlo, un altro ancora per prelevare – se lo si desidera – fino a 250 euro al giorno pur senza avere il conto corrente. Arriva Unipacard, il bancomat degli studenti realizzato dall’Università degli Studi di Palermo in collaborazione con il Banco di Sicilia, l’Istituto che gestisce per l’ateneo il servizio di tesoreria. Dalla fine del mese di giugno comincerà la distribuzione alle segreterie degli studenti (edificio 3 di viale delle Scienze, piano terra, corridoio centrale a destra) in due locali che proprio in questi giorni i tecnici dell’ateneo stanno ultimando e cablando. Si tratta comunque di una sede provvisoria, perché nei prossimi mesi verrà realizzata una struttura ad hoc all’interno delle segreterie. «Per ragioni di spazio, quindi – dice il dirigente delle Segreterie, Antonino Mirelli - la consegna sarà scaglionata a ritmo di circa mille studenti al giorno, il cui numero di matricola sarà pubblicato il giorno prima sul sito www.unipa.it, link Servizi agli studenti. Si partirà dai circa quindicimila ragazzi che si sono immatricolati nell’anno accademico 2003-2004 per poi passare a quelli immatricolati nel 2004-2005, poco meno di 15mila». Con il prossimo anno accademico, l’ateneo conta di essersi messo alla pari e di potere dare in tempo reale la tessera alle nuove matricole 2005-2006.

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«Siamo fortemente convinti che l’offerta universitaria non possa essere costituita solo dalla didattica e dalle strutture destinate all’apprendimento, – dice il rettore Giuseppe Silvestri – ma che occorre creare tutte le condizioni necessarie affinché gli studenti trovino nell’Università anche strumenti e servizi di supporto al delicato lavoro di preparazione alle loro scelte professionali». Ecco quindi Unipacard, una carta simile a un Bancomat che riporta il nome e la foto dello studente e che è la chiave d’accesso ai servizi universitari. Da qualunque Bancomat del Banco di Sicilia, infatti, si potrà leggere e ottenere la stampa degli esami sostenuti con i voti, attraverso il collegamento con gli archivi dell’Università. Dal prossimo primo settembre, poi, saranno attivi quattordici “totem” informatici che forniranno le stesse informazioni: dodici saranno collocati all’interno di ciascuna facoltà, uno alle segreterie, uno alla direzione amministrativa.

Ma Unipacard serve anche come tessera di riconoscimento per accedere ai servizi universitari, dalla mensa alle biblioteche, dalle sale computer ai pensionati universitari. E ancora la carta è un Bancomat ricaricabile che consente di prelevare denaro e di pagare presso i negozi senza aprire un conto corrente: un servizio pensato per gli studenti fuorisede cui le famiglie inviano soldi periodicamente. Per accedere a questo servizio bisogna andare in uno dei 530 sportelli del Banco di Sicilia sparsi sul territorio nazionale e richiedere un codice identificativo personale (Pin) per attivare la carta al prelievo di contante: la disponibilità massima sulla tessera è di 2.500 euro, l’importo giornaliero massimo prelevabile 250 euro, la ricarica minima è di 50 euro, la commissione fisa applicata su ogni operazione di ricarica è di un euro, mentre prelievi, pagamenti, richieste di informazioni sono gratuite. E presto darà diritto a sconti presso librerie, cinema, agenzie di viaggio, teatri, enti convenzionati “L’avvio della carta – dice il direttore amministrativo Mario Giannone – è soltanto una delle iniziative messe in campo nella direzione di una rinnovata attenzione al mondo studentesco. Il Codau, l’organizzazione nazionale dei dirigenti amministrativi delle università, sta realizzando una ricerca su 1.200 studenti proprio per sapere quali servizi i ragazzi ritengano più utili, i risultati dell’indagine saranno presentati il prossimo settembre a Taormina nel corso del convegno annuale del Codau dedicato proprio quest’anno ai servizi agli studenti”.

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