IL SOGNO ROSANERO

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Via Baldini dentro Guidolin: un terremoto in casa rosanero

Conclusa l’avventura di Silvio Baldini a Palermo, arriva Francesco Guidolin: ex tecnico del Bologna

  • 29 gennaio 2004

Quello che è successo in casa del Palermo Calcio lo scorso lunedì 26 gennaio, nell’arco di un pomeriggio, è paragonabile ad un’improvvisa, inattesa e forte scossa di terremoto: ormai lo sanno tutti, il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ha esonerato l’allenatore della formazione rosanero, Silvio Baldini. Adesso il tecnico di Zauli e compagni è l’ex ct del Bologna, Francesco Guidolin. La notizia, in sé, potrebbe non avere assolutamente nulla di eclatante: esonerare allenatori è uno degli sport preferiti di molti presidenti di squadre di calcio e il nostro Zamparini è uno dei campioni più apprezzati in questa specialità.

A rendere quasi scioccante tale evento, però, è stata la situazione nella quale si è verificato: sì, il Palermo sta attraversando un periodo poco brilante e nel mese di gennaio ha collezionato ben tre sconfitte, intervallate da una vittoria contro il Livorno, e prima della pausa natalizia erano arrivati solo due pareggi. Ma il terzo posto in classifica e l’innegabile competitività della rosa facevano pensare più ad un periodo di appannamento che sarebbe stato superabile anche in breve tempo: certo, qualche critica, soprattutto dopo la sconfitta interna contro la Salernitana, era cominciata ad affiorare ma sull’allenatore e sulle sue capacità in pochi, a Palermo, nutrivano dei dubbi.



Cosa è successo, dunque? Questi due giorni che sono passati, seppure ancora intrisi di stupore, sono serviti a farmi un’idea più chiara di quella che, più o meno tutti, si sono fatti nel momento in cui la notizia ha cominciato a girare. Il pensiero di molti, infatti, è stato: “Zamparini è fuodde (folle)!!!”. Ma in realtà non è così: tutto nasce da un rapporto, quello tra il “nostro” presidente e Baldini, che aveva cominciato ad incrinarsi già da tempo…quando il Palermo viaggiava alla grande ed era a ridosso del primo posto. Un litigio nato nel periodo natalizio e legato ad alcuni giorni di ferie in più concessi dall’allenatore ai giocatori senza avere prima chiesto l’autorizzazione di chi, i giocatori, li paga… ed anche bene. Baldini, così, accontenta Zamparini revocando i permessi incriminati ma lo fa senza gradire e lo fa notare. Tra i due cessa il feeling e pochi giorni dopo cominciano ad arrivare le prime critiche tecniche di Zamparini legate allo scarso rendimento della squadra; anche qui, Baldini (toscano di carattere focoso), non digerisce bene questi interventi dall’alto.

Intanto, alcune notizie trapelate in questi giorni, fanno pensare che anche all’interno dello spogliatoio si fosse venuta a creare una certa tensione e forse anche un po’ di malumori di alcuni giocatori nei confronti dello stesso allenatore. La scintilla definitiva è scoccata la scorsa domenica: prima della partita con la Salernitana, presidente e tecnico si incontrano e, da una battuta, nasce un diverbio. Il match si conclude come sappiamo e Baldini, in sala stampa, sbotta, affermando che le “cazzate” dette da Zamparini hanno destabilizzato l’ambiente influendo negativamente sul rendimento della squadra; dichiarazioni pesanti, poi confermate l’indomani.

Chi conosce Zamparini può capire la sua reazione: insieme al suo direttore sportivo Rino Foschi ha atteso un’eventuale telefonata chiarificatrice da parte di Baldini che evidentemente non è mai arrivata. E così, improvvisamente, almeno per noi spettatori, si è conclusa l’avventura di Silvio Baldini a Palermo, ed è cominciata, immediatamente, quella di Francesco Guidolin: ex tecnico del Bologna altamente referenziato e nuovo conduttore di una squadra che ha sempre il “dovere” di realizzare il sogno nostro e di tutta la città: un sogno che, è inutile negarlo, solo Zamparini può aiutarci ad esaudire.

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