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"Mensa Solidale per la Noce": a Palermo c'è un'iniziativa per le famiglie del quartiere

Un gruppo di organizzazioni, dopo avere creato il progetto per contrastare la crisi della pandemia, ha deciso di proseguire concentrando le attività nel quartiere Noce

Balarm
La redazione
  • 4 agosto 2020

La cucina del Cre.Zi.Plus a Palermo (foto Comunicarlo online)

Si chiama Mensa Solidale per la Noce, il progetto nato a Palermo e sostenuto dalla Fondazione Sicilia, da CLAC e dal Centro Diaconale La Noce – Istituto Valdese, in aiuto delle famiglie in difficoltà.

Nei mesi scorsi, a causa della pandemia, sono state molte a Palermo le esperienze autorganizzate di aiuto alle famiglie più colpite dall’emergenza sanitaria. Da Ballarò alla Kalsa, dai Danissinni alla Noce diversi enti e associazioni si sono uniti per gestire progetti per la distribuzione di pasti pronti.

Le organizzazioni che hanno creato il progetto di Mensa Solidale per la Noce vogliono continuare questo percorso di solidarietà concentrando il proprio operato su uno dei quartieri più complessi della città: il quartiere Noce.

Il Centro Diaconale "La Noce" e il Cre.Zi. Plus (il community hub gestito da CLAC) distribuiranno porta a porta pasti a circa 250 famiglie per i prossimi 30 giorni attraverso una rete di volontari e volontarie interni al centro diaconale.
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Le famiglie sono state individuate grazie alla sinergia con i servizi sociali territoriali del Comune di Palermo, la Quinta Circoscrizione e alla fondamentale collaborazione con i dirigenti scolastici e gli insegnanti delle scuole sul territorio.

«L’emergenza sanitaria sembra finita in Sicilia ma quella sociale è solo all’inizio - dichiara Anna Ponente direttrice del Centro Diaconale La Noce - sono ancora moltissime le persone in difficoltà, che hanno perso il lavoro o non hanno ripreso a lavorare e che si trovano a vivere in situazioni di fragilità e ai limiti della sussistenza, per questo abbiamo aderito con gioia al progetto in partnership con CLAC e la Fondazione Sicilia.

Per affrontare le vecchie e nuove condizioni di vulnerabilità emerse con la pandemia è necessario attivare modelli diversi di intervento sociale e nuove reti di solidarietà».

Per Filippo Pistoia, presidente di CLAC e project manager di Cre.Zi. Plus, si tratta di “un’esperienza di doppia solidarietà perché c’è la dimensione dell’aiuto alle persone in difficoltà ma anche la capacità di fare squadra tra enti del terzo settore e imprese sociali e di supportare due giovani realtà, Cantierecucina e Kirmal, che si affacciano adesso sul mercato della ristorazione in un momento particolarmente difficile”.

Saranno infatti due giovani start up della ristorazione a produrre i pasti che verranno distribuiti nel quartiere: Kirmal, una neo-costituita associazione impresa sociale di giovani rifugiati di sei nazionalità diverse compresa quella italiana, nata dal progetto Voci del Verbo Viaggiare sostenuto dalla Fondazione CONILSUD, e Cantierecucina, la società che gestisce i servizi di ristorazione del Cre.Zi. Plus e progetti di innovazione in ambito food.

La Mensa Solidale è nata grazie al contributo della Fondazione Sicilia che ha riconosciuto in questo progetto il radicamento sul territorio, l’attitudine al dono e la possibilità di supportare alcune delle imprese etiche della città di Palermo.
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