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Mollo tutto e vado in Colombia, anzi no: porto l'aria della Colombia a Palermo

Claudia Fauzia e Chiara Fici hanno portato a Palermo un esempio di cena pop-up dal sapore tutto colombiano dopo un viaggio in Colombia che ha stravolto loro la vita

  • 16 luglio 2019

Uno scatto del progetto fotografico "Dietro la Maschera" di Claudia Fauza

Avete mai sentito parlare di una cena pop-up? Molti di voi risponderanno negativamente, e questo perché sono nate non più di 10 anni fa ed in Italia, come spesso accade, le cose tardano ad arrivare. Ma ecco che arrivano Chiara Fici e Claudia Fauzia a farcele scoprire attraverso Sabor Colombiano.

Sono due donne palermitane davvero “"di panza" piene di carattere, coraggio e passione. Claudia, 24 anni, laureata in cooperazione internazionale adesso ha intrapreso il percorso magistrale sui Gender Studies mentre Chiara, 28 anni, laureata in chimica, sta conseguendo la seconda laurea in medicina resasi conto che il suo sogno più grande è diventare medico senza frontiere.

Ma che cosa hanno a che fare queste due ragazze con la Colombia? "Sabor Colombiano" è il titolo delle cene pop up organizzate da queste due donne, sicuramente fuori dall’ordinario. La loro storia si può descrivere in tre semplici parole: viaggio, gastronomia e amore.

Chiara ha deciso di raggiungere la sua amica in Colombia, per vivere un’esperienza dall’altra parte del mondo.

Una volta tornate dalla Colombia, sono diventate inseparabili ed hanno così deciso di unire la loro passione per la cucina alla scoperta del territorio Sud Americano e già nel 2018 realizzarono la loro prima cena pop-up a Palermo.

Ma non solo. Entrambe decise a vivere una esperienza europea, partono nello stesso anno, in Inghilterra, precisamente a Bristol, ed anche lì cedono alla tentazione di organizzare un’altra cena pop-up, questa volta in territorio anglosassone.

È proprio il carattere itinerante ed estemporaneo di queste cene la specialità delle stesse e Claudia e Chiara sembrano averne colto perfettamente lo spirito. Sono lo ad aver portato a Palermo e all’estero il Sabor Colombiano, permettendo a chi partecipa alle loro cene, un’esperienza non solo gastronomica, ma anche visiva ad esempio attraverso mostre fotografiche, e sonora grazie al sottofondo musicale tutto colombiano.

Si chiamano Pop Up restaurant, letteralmente ristoranti animati, nel senso che prendono vita, inaspettatamente, dal nulla e si realizzano nei luoghi più disparati: dai ristoranti già esistenti alle librerie e perché no, dentro negozi.

Chiara e Claudia sono infatti promotrici di questa nuova cultura, offrendo una cena in cui le tradizioni culinarie latino-americane si fondono in una vera e propria esperienza sensoriale, attraverso i profumi, i colori, i sapori ed i loro racconti dell’esperienza in Colombia.

Tutte diverse l’una dall’altra sono state le cene pop up organizzate da Claudia e Chiara. Una, ad esempio, realizzata lo scorso anno, prevedeva una parte intimamente legata al cibo, ed un'altra connessa ad un progetto fotografico chiamato "Dietro la Maschera".

“Dietro la Maschera” è stato un progetto interamente al femminile che riuniva le immagini raccolte tra il 2013 e il 2016 in varie regioni della Colombia da Claudia Fauzia, Amélie Louys e Giulia Candussi.

Più che una mostra fotografica, questo progetto è stato un viaggio in un mondo che pensiamo di conoscere, ma che, invero, non conosciamo affatto. Per conoscerlo davvero è infatti necessario rimuovere la maschera, ovvero i pregiudizi che spesso ci fanno vedere le cose in modo distorto.

Per questa edizione, Chiara e Claudia hanno iniziato una collaborazione con i Pacha Kama. Il tema musicale sembra dunque essere al centro di questa estiva cena pop up.

«Conosciamo da molto tempo Giuseppe Lana, componente della band, ma non avevamo mai condiviso la passione per il Sud America- raccontano - L'allineamento degli astri è avvenuto quando Giuseppe ha conosciuto Sebastian Torres, chitarrista argentino trasferitosi a Palermo».

«Hanno dato vita ai Pacha Kama insieme ad Alessio Oliva, percussionista, ed il contrabbassista Mattia Franchina. "Pacha Kama" prende il suo nome da Pachacàmac, Dio Inca creatore della Terra e signore dei terremoti, tramite i quali vitalizza e rinnova la terra. Il gruppo è frutto di una ricerca musicale che vuole recuperare generi musicali tradizionali del Sudamerica. Musica argentina, peruviana, cilena, boliviana, equatoriana, colombiana, venezuelana, uruguaiana, cubana: stili e generi musicali diversi tra loro ma con la impronta particolare del incontro tra indios, spagnoli e africani di cui è figlia la cultura sudamericana».

Ecco che inizia la cena pop up: mentre Sabor Colombiano scopre e fa scoprire le bellezze nascoste dell'America latina attraverso i suoi odori e sapori, i Pacha Kama utilizzano chitarre, congas e fisarmoniche per raggiungere lo stesso scopo.

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