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Mosso, retto, liscio, sfrangiato: il caschetto torna alla super ribalta (anche a Palermo)

Come ogni moda anche quella del capello corto ritorna grazie anche a molte icone della Tv e del cinema che lo portano con orgoglio: vediamo i consigli di Francesco Cospolici

Balarm
La redazione
  • 4 maggio 2018

Úrsula Corberó interpreta Tokyo nella serie "La casa di carta"

Il taglio corto è quella tentazione che viene a tutte, almeno una volta l'anno: vuoi per la facilità di asciugatura e gestione, vuoi perché con l'estate si pensa al mare che rovina i capelli, psicologicamente ci prepariamo al drastico cambiamento.

In più, in questo 2018 ecco che arrivano nuove icone, come la regina di Netflix Ursula Corberò ovvero l'irriverente, testarda e impulsiva Tokyio nella serie "La casa de papel" (La casa di carta).

Il suo taglio stropicciato è diventato simbolo di forza di carattere e la frangetta gioca un ruolo fondamentale: composta o scomposta a seconda dell'occasione e dello spirito (per copiare l'effetto basta intrecciare i capelli ancora umidi e usare poi la piastra sulle punte).

Non solo lei: dopo le varianti dei Bob, del Wob e compagnia portati dalle star come fossero fatti con lo stampino, torna lo "short cut" indossato ogni volta in modo diverso in dimostrazione del fatto che la personalità è tutto, come anche la forma del viso.



Abbiamo chiesto delucidazioni al parrucchiere palermitano Francesco Cospolici che racconta come il taglio corto sia oggetto della sua ricerca da almeno dieci anni: un taglio che si evolve continuamente mescolando mode retrò con esigenze e stili contemporanei.

«Prima di fare un qualsiasi taglio bisogna capire con che tipo di viso abbiamo a che fare - spiega Cospolici - le categorie di viso sono infatti diverse e c'è l'ovale che è il tipo di viso, per esempio, di Valeria Mazza, il quadrato di Greta Cavazzoni, il tondo, l'allungato e infine il triangolare come quello della modella Kate Moss. Il taglio corto potrebbe anche stare a tutte, dipende da come si sentono portandolo».

Gli effetti sono una marea: dall’effetto spettinato, alla nuca scoperta, a un colpo di piastra per domare le curve ribelli, sembra che le regole del capello corto non esistano più in favore dell'interpretazione personale di ognuna di noi.

Nessuna rigidità e nessun obbligo allora: la moda è quella della libertà di modellare il proprio taglio come meglio crede, giorno dopo giorno, occasione dopo occasione, come delle vere trasformiste.

Un paio di consigli, il capelli più corti tendono a gonfiarsi quindi conviene non asciugarli mai del tutto: lasciarli un po' umidi è la soluzione. La piastra possiamo anche metterla via, il taglio corto è comodo perché non arriva a toccare le spalle quindi i capelli non si girano su se stessi e comunque al naturale è sempre meglio. Infine: meglio la mousse che la lacca, perché rende i capelli morbidi, setosi e modellabili senza appesantirli.

Ma prima di prendere un appuntamento dal parrucchiere ascoltate il consiglio dell'esperto: «Il taglio corto sta davvero a tutte - conclude Cospolici - ma non dimentichiamo l'importanza del nostro carattere, la percentuale di riuscita di una qualunque acconciatura è data soprattutto dalla personalità di chi la porta».
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