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Murata, nascosta e curiosa: a Palermo la chiesa dimenticata dei miracoli agli schiavi

Si dice che la Madonna abbia operato molti miracoli in questo luogo ormai dimenticato: nessun documento racconta il perché dell'abbandono

Giusi Lombardo
Cercatrice di monumenti
  • 5 novembre 2018

L'ingresso della chiesa di nostra Signora della Misericordia di Savona (1765)

La storia che vi racconto oggi è quella di una chiesa e di una devozione ormai dimenticate.

Si tratta di nostra Signora della Misericordia di Savona, i cui resti fatiscenti della chiesa settecentesca si possono ancora vedere in vicolo Sant'Orsola.

Vi chiederete come mai il culto di una città ligure sia arrivato qui a Palermo, diffondendosi all'epoca con grande devozione di fedeli.

Tutto nasce dalle apparizioni della Vergine a Savona, nel 1536, ad un vecchietto, tale Antonio Botta.

La Madonna, manifestatasi in tutto il Suo splendore, gli si rivelò come Maria Vergine e gli raccomandò di recarsi presso il suo confessore per annunziare in Chiesa a tutto il popolo di digiunare e andare in processione "in onore di Dio e della Sua Madre".

Raccomandò preghiere e buone opere affinché si lasciassero i vizi ed i peccati, per i quali il Suo Figliolo era molto adirato. Se così non fosse accaduto, la vita del popolo sarebbe stata molto breve.

La Vergine poi disparve, alzando le mani al cielo e gridando "Misericordia e non giustizia". Tutto fu eseguito secondo le indicazioni di Maria e la devozione della Sua Misericordia si diffuse rapidamente, anche per via dei molti miracoli operati, arrivando anche a Palermo.

Nella Chiesa di Sant'Antonino fu eretta, nel 1659 per volere del sacerdote Domenico Besio, una cappella a Lei dedicata (oggi del Sacro Cuore) con un dipinto che ritraeva la sua apparizione e che attualmente è custodito nella pinacoteca della chiesa.

In quei tempi, in una strada di Palermo esisteva anche un quadro rappresentante l'apparizione della Madonna della Misericordia di Savona.

Uno schiavo convertito al cristianesimo venerava questa immagine con particolare devozione, avendo cura di tenervi sempre una lampada accesa.

Maria, intenerita da tanta dedizione, dispensò molti miracoli a lui ed a tutti coloro che Le si rivolgevano. A questo punto due famiglie nobili che abitavano nelle vicinanze cominciarono a contendersi quel quadro.

Ma il Viceré lo consegnò ai Religiosi del Terz'Ordine di San Francesco, i quali fondarono nel 1602 (con le elemosine raccolte) la Chiesa della Madonna della Misericordia la Savona ed il convento.

Forse la sacra struttura subì dei bombardamenti durante gli attacchi aerei della seconda guerra mondiale. Purtroppo non si è in possesso di alcun documento, probabilmente perché andarono distrutti o non si ebbe il tempo, in quel caos, di certificare i danni.

Quindi la chiesa (ormai sconsacrata) ed il suo convento caddero preda dell'abbandono ed utilizzati come magazzino.

Il portale attualmente risulta murato e sostituito con una porta d'accesso. L'immobile è molto vasto: all'incirca 220 mq e si estende su un piano terra, un primo piano con relativa sacrestia ed un secondo piano con la cappella.

Il proprietario è un privato che l'ha messa in vendita per 150mila euro e pare che proprio di recente sia stata acquistata.

Era stata annunciata la sua riapertura durante quest'ultima edizione del festival "Le vie dei tesori", che purtroppo non si è mai verificata per problemi di agibilità.

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