Nuove aree pedonali a Palermo (non solo in centro): le strade dove cambia il traffico
La Giunta comunale ha approvato nuove pedonalizzazioni, in varie zone della città, anche in periferia e attive in determinate fasce orarie. Tutti i dettagli e le vie
È da qui che parte il nuovo intervento del Comune di Palermo, che prova a ridisegnare pezzi di città mettendo al centro chi la vive a piedi. La Giunta guidata da Roberto Lagalla ha approvato una nuova dotazione di aree pedonali, su proposta dell’assessore alla Mobilità sostenibile Maurizio Carta, accogliendo diverse istanze arrivate dai cittadini e puntando soprattutto su due fronti: la sicurezza degli studenti e la riqualificazione degli spazi urbani, in particolare nel centro storico.
Il provvedimento tocca diversi punti della città. Diventano pedonali tratti di via Eliodoro Lombardi (tra piazza Colonna e via Roma), via Autonomia Siciliana davanti al Centro sportivo educativo Paolo Borsellino, via Nicolò Giannotta in corrispondenza degli istituti Puglisi e Sacco e Vanzetti, e via Francesco De Gobbis, che sarà trasformata in una vera e propria piazza scolastica per lo Zen davanti all’ICS Leonardo Sciascia.
Nel centro storico, invece, gli interventi riguardano via del Poeta, via Cassari - nel tratto tra via dei Tintori e via Chiavettieri, con una regolazione nelle ore serali e notturne - e piazzetta Sant’Eligio, in un’area già segnata da una forte pressione legata alla movida e all’uso dello spazio pubblico.
Accanto a queste trasformazioni stabili, il Comune introduce anche una fase sperimentale. Durante gli orari di ingresso e uscita dalle scuole, alcune strade diventeranno temporaneamente pedonali: via del Protonotaro, via delle Scuole, piazza Sett’Angeli, via Guido delle Colonne e piazza dell’Origlione, tutte in prossimità dell’Istituto Giovanni Verga. Una misura che nasce da una mozione del Consiglio comunale e che sarà monitorata nel tempo per valutarne l’efficacia.
Il progetto si inserisce dentro una cornice più ampia, quella del Piano Generale del Traffico Urbano e del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), e si lega direttamente agli obiettivi del mandato amministrativo: ridurre l’impatto del traffico, migliorare la qualità dell’aria e restituire spazio ai pedoni. Non solo una questione ambientale, ma anche sociale, che riguarda il modo in cui la città viene abitata ogni giorno.
È proprio su questo che insiste il sindaco Lagalla, parlando di un «passo concreto verso una città più sicura, più vivibile e più equa», in cui restituire spazio ai pedoni - soprattutto ai bambini e ai ragazzi - diventa una scelta che va oltre la mobilità e tocca l’idea stessa di accessibilità urbana. Ogni nuova area pedonale, nelle intenzioni dell’amministrazione, «è pensata come un presidio di comunità, un luogo in cui la qualità della vita diventa tangibile e coinvolge la corresponsabilità della cittadinanza».
Sulla stessa linea l’assessore Carta, che insiste sul cambio di prospettiva: «Le nuove aree pedonali non sono semplici divieti al traffico, ma sono atti di cura, riappropriazione e sicurezza urbana. Davanti alle scuole, nelle vie del centro storico, lungo i percorsi quotidiani dei cittadini, stiamo ricucendo il rapporto tra la città e chi la abita».
Anche per questo alcune misure saranno sperimentali. Serviranno ad ascoltare il territorio e a correggere il tiro: «La sperimentazione su alcune direttrici ci permetterà inoltre di ascoltare la risposta della città e di affinare gli interventi con flessibilità e rigore» aggiunge Carta, sottolineando come Palermo stia diventando «una città che cammina, pedala, si siede, passeggia, si incontra riappropriandosi dello spazio pubblico».
Resta ora il passaggio operativo: saranno successive ordinanze dirigenziali a definire nel dettaglio le modalità di regolazione della viabilità. E soprattutto sarà la città - tra residenti, commercianti, studenti e famiglie - a misurare davvero l’impatto di queste scelte. Perché ogni strada chiusa alle auto è, allo stesso tempo, uno spazio che si apre: ma capire a chi e come, a Palermo, è sempre la partita più complessa.
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