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Oggi ci vivono solo 40 persone: se vuoi staccare dal mondo, Ginostra è la tua "isola"

Il piccolo borgo è disposto ad anfiteatro, nella parte sud-occidentale di Stromboli, e si sporge su alcune isole dell'arcipelago delle Isole Eolie, sulla costa calabra e sull’Etna

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 9 luglio 2021

L'approdo di Ginostra (foto di Gianluca Giuffrè)

È considerata l’ottava componente, sui generis e suo malgrado, dell’arcipelago delle Isole Eolie.

Stiamo parlando di Ginostra, frazione dell’isola di Stromboli, una delle sette meraviglie dell’arcipelago detto anche Isole di Lipari, dove abitano solamente 40 abitanti.

Ma perché è un’isola nell’isola? Il mistero è presto svelato: la frazione, infatti, è raggiungibile solamente via mare e non internamente da Stromboli stessa.

È per questo motivo che risulta, a suo modo, isola e confinata nella parte sud-occidentale dell’isola. Il piccolo borgo è disposto ad anfiteatro e si sporge su alcune isole dell'arcipelago delle Isole Eolie, sulla costa calabra e sull’Etna.

Tra le poche decine di abitanti che hanno deciso di dedicarsi a questo territorio c’è anche Gianluca Giuffrè, giornalista che, insieme alla moglie, vive l’isola tutto l’anno, per amore delle sue caratteristiche uniche ormai.



Se infatti l’obiettivo della vostra vacanza è quello di staccare totalmente con il mondo Ginostra è la destinazione giusta (tra i servizi rimane solo un ristorantino che funge anche da bar, gli altri due presenti hanno deciso di non aprire quest’anno, e un paio di negozietti che vendono generi alimentari e di prima necessità).

«Non c’è una buona connessione internet - ci ha detto Gianluca - e neanche i giornali arrivano più in questa parte di Stromboli. Ma è proprio questo il bello di Ginostra, qui si vive immersi totalmente nella natura e nel silenzio.

Abbiamo lottato anche perché non vi fosse illuminazione elettrica e quindi la sera si cammina rigorosamente a piedi (non circolano macchine) alla luce della luna, quando c’è, con un tetto di stelle sulla testa. Questa dimensione, così lontana dalla tecnologia, è rarissima da trovare oggi e per noi è solo un valore aggiunto».

La popolazione presente un tempo viveva di pesca e agricoltura, oggi invece punta sul turismo che è di nicchia e ricercato.

«Per il fatto che sia più costoso della media, rispetto ad altre realtà, sia raggiungere Ginostra, per i trasporti, sia la permanenza nella frazione, chi viene sa che spenderà un po’ di più ma lo fa volentieri perché sa, soprattutto se ritorna dopo una prima esperienza, cosa trova, avendo goduto del vantaggio dell’isolamento reale dal mondo frenetico di tutti i giorni».

Se dunque scegliete Ginostra per rigenerarvi dalle fatiche di un anno in città da non perdere è di sicuro il giro in barca che permette di raggiungere gli angoli più belli e suggestivi della frazione, e dell’isola di Stromboli.

Fra questi i fondali con gli archi sottomarini della contrada Lazzaro, e poi lo scoglio di Strombolicchio.

Dulcis in fundo, la visione notturna delle colate laviche che il vulcano ancora attivo dell’isola regala frequentemente.
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