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Ottobre rosa, il camper della salute arriva in Vucciria: quando fare gli screening (gratis)

Tra le iniziative del mese, volte a sensibilizzare sull’importanza della prevenzione del tumore al seno, il camper promosso da Ipsen e Associazione Salute Donna

Balarm
La redazione
  • 17 ottobre 2023

Nel 2022, in Italia, sono stati diagnosticati 390 mila casi di tumore di cui 185 mila nelle donne, con un incremento di tumore alla mammella (+ 0,5% rispetto al 2020).

Per la lotta contro il tumore al seno è fondamentale la prevenzione primaria: non fumare, bere con moderazione, mangiare sano e fare attività fisica. Ma altrettanto importante è la prevenzione secondaria, cioè, sottoporsi a controlli regolari per prevenire o comunque diagnosticare e intervenire precocemente.

Per questo motivo, tra le iniziative dedicate al mese rosa volte a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione del tumore al seno, Ipsen scende in campo insieme all’Associazione Salute Donna con il Camper della Salute.

Il camper per la prevenzione al tumore al seno arriva anche a Palermo nel quartiere Vucciria. Stazionerà sabato 28 ottobre 2023, dalle ore 09.00 alle ore 18.00, in piazza Generale Luigi Cadorna.

La postazione accoglierà donne di qualsiasi età offrendo visite specialistiche gratuite, seguite da un consulto sullo stato di salute e su eventuali fattori di rischio, oltre che consigli utili a prevenire l’insorgere di tumori alla mammella.
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Per usufruire del controllo gratuito è necessario prendere appuntamento chiamando Rossella De Luca 091/6554428 dalle 9.00 alle 14.00. Lo screening mammografico, attualmente previsto dal nostro Sistema Sanitario Nazionale per le donne in una fascia di età over 50, rappresenta lo strumento di prevenzione secondaria più efficace di cui si dispone.

«Per noi di Ipsen, da sempre in prima linea nella lotta contro il tumore al seno, è un dovere contribuire al mese della prevenzione - spiega Paola Mazzanti, Medical & Regulatory Affairs Director di Ipsen Italia - Vogliamo coinvolgere nella campagna di prevenzione e sensibilizzazione quelle donne che, per la giovane età o per disinformazione, non hanno la possibilità di accedere a programmi pubblici di screening, rischiando di perdere il vantaggio di una diagnosi precoce».
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