Palermo dice addio a Vincenzo Argento: se ne va uno dei suoi pupari più illustri
Ci ha lasciato oggi, 22 giugno, ultraottantenne, per una grave malattia peggiorata negli ultimi mesi. Era ricoverato in ospedale. Il ricordo di chi lo conosceva
Il mastro puparo palermitano Vincenzo Argento
Se passavi da Corso Vittorio Emanuele, dove c'è il suo laboratorio, sentivi battere il suo martelletto. Era quello di Vincenzo Argento, mastro Vicè, che costruiva i suoi pupi, pezzo per pezzo. Lo faceva fin da bambino e lo ha fatto quasi fino all'ultimo istante della sua vita. Ci ha lasciato oggi, 22 giugno, ultraottantenne, per una grave malattia peggiorata negli ultimi mesi. Era ricoverato in ospedale.
Così se ne va un noto e illustre mastro puparo di Palermo, attuale titolare dell'antica "Opera dei Pupi di Vincenzo Argento & figli" e custode di una tradizione familiare che risale al 1893. La famiglia Argento è attiva nell'arte dell'Opera dei Pupi da cinque generazioni, a partire dal fondatore Vincenzo Argento, detto "Cecè" (nato nel 1873).
Dal 1993 fino a oggi mastro Vicè portava avanti con tre dei suoi figli, Anna, Dario e Nicolò e alcuni dei suoi nipoti un piccolo grande teatro della tradizione siciliana, ospitato nell'elegante Palazzo Asmundo di Palermo, nel cuore del centro storico cittadino, di fronte alla maestosa Cattedrale. Così è arrivato fino a oggi il Teatro dei Pupi Siciliani della Famiglia Argento.
Il titolare dell'Opera dei Pupi di Vincenzo Argento & figli era il vero motore di tutto, ne curava anche la direzione artistica. Un punto di riferimento stimato dai chi lo conosceva e dai suoi collaboratori più stretti che lo ricordano come una persona buona, il classico "uomo di una volta" non solo garbato e generoso ma ricco di principi che gli valevano l'affetto di molti.
Impegnato nella diffusione dell'artigianato siciliano, al Laboratorio Artigianale di Corso Vittorio Emanuele 145, si poteva assistere alla lavorazione interamente fatta a mano dei pupi siciliani e scegliere anche un ricordo da portare a casa.
Dalla sua fondazione il teatro emoziona grandi e piccini, siciliani nostalgici e curiosi turisti con le storie della tradizione dei cuntari, curate nei minimi dettagli. Gli spettacoli ancora oggi riguardano sia la tradizione siciliana che, soprattutto negli ultimi tempi e grazie al contributo dei figli, anche alcune figure legate alla devozione popolare come Santa Rosalia e a temi di rilevanza sociale come lo spettacolo su padre Pino Puglisi.
Così se ne va un noto e illustre mastro puparo di Palermo, attuale titolare dell'antica "Opera dei Pupi di Vincenzo Argento & figli" e custode di una tradizione familiare che risale al 1893. La famiglia Argento è attiva nell'arte dell'Opera dei Pupi da cinque generazioni, a partire dal fondatore Vincenzo Argento, detto "Cecè" (nato nel 1873).
Dal 1993 fino a oggi mastro Vicè portava avanti con tre dei suoi figli, Anna, Dario e Nicolò e alcuni dei suoi nipoti un piccolo grande teatro della tradizione siciliana, ospitato nell'elegante Palazzo Asmundo di Palermo, nel cuore del centro storico cittadino, di fronte alla maestosa Cattedrale. Così è arrivato fino a oggi il Teatro dei Pupi Siciliani della Famiglia Argento.
Il titolare dell'Opera dei Pupi di Vincenzo Argento & figli era il vero motore di tutto, ne curava anche la direzione artistica. Un punto di riferimento stimato dai chi lo conosceva e dai suoi collaboratori più stretti che lo ricordano come una persona buona, il classico "uomo di una volta" non solo garbato e generoso ma ricco di principi che gli valevano l'affetto di molti.
Impegnato nella diffusione dell'artigianato siciliano, al Laboratorio Artigianale di Corso Vittorio Emanuele 145, si poteva assistere alla lavorazione interamente fatta a mano dei pupi siciliani e scegliere anche un ricordo da portare a casa.
Dalla sua fondazione il teatro emoziona grandi e piccini, siciliani nostalgici e curiosi turisti con le storie della tradizione dei cuntari, curate nei minimi dettagli. Gli spettacoli ancora oggi riguardano sia la tradizione siciliana che, soprattutto negli ultimi tempi e grazie al contributo dei figli, anche alcune figure legate alla devozione popolare come Santa Rosalia e a temi di rilevanza sociale come lo spettacolo su padre Pino Puglisi.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




