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Palermo sconvolta da un altro pestaggio si riunisce in piazza: "bisogna dialogare"

Dopo la brutale aggressione di un cittadino tedesco il consiglio di prima circoscrizione esce dai palazzi e viene convocato in piazza: tutti i cittadini vanno coinvolti

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 7 novembre 2019

Una passeggiata all'alba di Buongiorno Notte ai Quattro Canti di Palermo (foto di Giuseppe Mazzola)

Palermo è sgomenta, sotto shock, dopo i fatti accaduti sabato 2 novembre, quando un cittadino, nato in Germania ma da dieci anni residente a Palermo e che si trovava in San Francesco d'Assisi, è stato quasi ucciso da un giovane di 19 anni. Il motivo? L'uomo aveva richiamato un'automobilista facendole notare che si trovava in un'area pedonale e che non avrebbe dovuto transitare.

Per questo è stato brutalmente aggredito dal giovane, rivelatosi poi il figlio dell'automobilista "rimproverata".

Mentre il consiglio della Prima circoscrizione ha deciso di affrontare il caso scendendo in strada e aprendo un dialogo con tutti i cittadini (sabato 9 novembre alle 10.30 a villa Garibaldi in piazza Marina) si riflette sui cambiamenti di Palermo avvenuti negli utlimi anni.

L'aggressione si è consumata alle 21.30 mentre ad assistere all'aggressione c'erano la compagna e la figlia di dieci anni dell'aggredito.

La vittima è un giornalista tedesco di 48 anni che lavora al Goethe Institut di Palermo ed è anche un cittadino modello: «In questi anni ho avuto modo di conoscerlo - racconta Massimo Castiglia, presidente della prima circoscrizione - perché ha spesso contribuito con segnalazioni e consigli a migliorare la vivibilità del proprio quartiere che ama moltissimo: la Kalsa».

«Le profonde trasformazioni avvenute in questo quartiere nell’ultimo ventennio - aggiunge Castiglia - a partire dalla ristrutturazione dei palazzi, passando per le pedonalizzazioni fino all'avvento della Ztl, hanno radicalmente mutato il volto del quartiere e la sua popolazione, creando contraddizioni e complessità che non vanno sottovalutate e che necessitano di investimenti culturali e sociali per non lasciare sola la comunità che vive e abita alla Kalsa».

Per questo motivo, il Consiglio della Prima Circoscrizione: «credendo fortemente nella partecipazione dei cittadini ai processi decisionali - continua - che riguardano l’Amministrazione pubblica di questa città, vuole discutere e affrontare insieme alla città tutta, quanto accaduto per un confronto pubblico sulle proposte per il rilancio del dialogo tra i cittadini che abitano questa area importante del Centro Storico di Palermo».

«Siamo fermamente convinti - conclude Castiglia - che per abbattere la violenza sia necessario respingere la cultura della sopraffazione, costruendo spazi di comunità e condivisione che rendano la città un posto migliore dove vivere insieme».

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